La Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale del Parlamento Europeo ha votato ieri una risoluzione, purtroppo non vincolante, sul benessere degli animali. In particolar modo dei capi di bestiame, che rappresentano oltre il 90% degli animali presenti sul suolo dell’UE. Secondo i membri della Commissione, che hanno approvato la risoluzione con 34 sì, 3 no e 4 astenuti, bisogna procedere alla creazione di un vero e proprio quadro normativo stabile europeo sul trattamento degli animali.

Le pratiche su cui legiferare sarebbero decine: dalle condizioni di allevamento all’uso dei farmaci, dal trasporto su gomma alle pratiche di macellazione dei capi. Su tutto questo l’Europa, attualmente, è quasi assente e si limita a guardare la faccenda dall’altro punto di vista: quello della salute del consumatore. Oggi, in UE, non importa come sia allevata una mucca: importa solo che la sua carne sia sana da mangiare.

Secondo la nuova risoluzione bisognerebbe innanzitutto rinforzare i controlli. Più visite negli allevamenti e più poteri all’Ufficio veterinario europeo, da una parte, pene certe e dure per chi infrange le regole, dall’altra. Il tutto con la massima trasparenza e con l’accesso garantito alle informazioni.

Importante, secondo la Commissione Agricoltura, anche l’etichettatura del bestiame. Dovrebbero essere introdotte nuove etichette che informino, semplicemente, sui metodi di allevamento e sul benessere dei capi. Per fare un esempio, l’attuale possibilità di macellare gli animali senza stordimento, prevista dalle deroghe contenute nella legislazione attuale, è diventata in alcuni Stati membri quasi la regola. Gli europarlamentari chiedono quindi che l’etichetta informi i consumatori di carne anche sui metodi di macellazione.

Altro tema caldissimo, in fatto di benessere animale, è il commercio con i Paesi extracomunitari. Secondo la Commissione si dovrebbe chiedere a chi esporta bestiame in Europa di adottare le stesse politiche europee. Altrimenti dogana chiusa. Questo anche per evitare che i consumatori si trovino a mangiare carni di dubbia provenienza. Così come per il trasporto del bestiame, che non dovrebbe superare le otto ore di durata complessiva del viaggio.

Ultima cosa da rilevare tra le richieste della Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale del Parlamento Europeo: bisogna definire, e normare chiaramente, il concetto di benessere degli animali. Tutti, non solo quelli da carne: anche cani, gatti e altri animali domestici che, attualmente, non sono coperti da alcuna tutela legale europea neanche in caso di palese maltrattamento.

La risoluzione non vincolante, ora, passa all’Assemblea Plenaria che la voterà entro luglio. Poi, se verrà approvata, andrà sul tavolo della Commissione Europea che dovrebbe iniziare a lavorare al nuovo quadro normativo sul benessere animale nel 2013.

20 giugno 2012
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I vostri commenti
frak82, venerdì 22 giugno 2012 alle17:07 ha scritto: rispondi »

"Oggi, in UE, non importa come sia allevata una mucca: importa solo che la sua carne sia sana da mangiare"E perchè dovrebbe interessare? comunque, indipendentemente che vengano trattati bene o meno, la fine è sempre quella della macellazione. Ah già, l'importante è che abbiamo le coscienze pulite perchè in fondo gli animali, in un allevamento biologico , sono ovviamente felici e così, se loro stanno meglio anche la carne è più buona

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