Tutela ambientale dell’Ilva, ministro Costa: si può fare di più

Dopo le dichiarazioni del vice presidente del Consiglio e ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro Luigi Di Maio, insoddisfatto dell’attuale impegno di sull’Ilva di Taranto, anche il ministro dell’Ambiente Sergio Costa si dichiara consapevole che sull’aspetto ambientale dello stabilimento si può fare di più.

In seguito alla presentazione del rapporto Ispra che ha rivelato gli ultimi dati sul consumo di suolo in Italia, il nuovo ministro del governo M5S-Lega è stato infatti protagonista di un’intervista in cui ha spiegato che quanto fatto finora non è sufficiente sul fronte della tutela ambientale:

Concordo che bisogna fare un salto di qualità nella tutela ambientale dell’Ilva, assolutamente perché quanto finora è previsto secondo me è troppo poco. Io auspico si possa fare di più, ma certamente noi siamo qui per vigilare il “di più” e aspettiamo la proposta per questo “di più” ambientale”.

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Ad oggi il potenziale acquirente è Arcelor Mittal ma una volta giunta la proposta d’azione il tutto sarà vagliato dal governo. Per questo Sergio Costa spiega che dirà se è soddisfacente o meno da un punto di vista tecnico. Ad esempio durante la valutazione, ha affermato il ministro:

Dobbiamo capire se i suoli verranno bonificati, se il corpo idrico, non la falda acquifera superficiale, ma quella profonda, verrà bonificata? Il mare antistante verrà toccato?.

18 luglio 2018
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