La condizioni dei cani randagi sull’isola di Creta, in Grecia, è davvero drammatica: vivono nel disinteresse degli abitanti locali e a rischio costante di investimento. È ciò con cui hanno dovuto fare i conti due coppie di italiani di Roma e Bologna che, senza conoscersi, hanno avuto la stessa compassionevole idea. Salvare un’anima sola e indifesa da morte certa. Lucrezia Germini e Annalisa Trebbi, con i rispettivi fidanzati, si sono imbattute in due randagi senza casa e proprietario. Queste le parole di Annalisa Trebbi:

A Creta c’è una totale indifferenza per la vita dei cani, che non hanno dignità e vengono investiti per le strade senza che nessuno si scomponga. Non esiste la cultura del cane da compagnia, gli animali non vengono sterilizzati né microchippati, e se trovi un cucciolo senza un padrone e chiedi aiuto a commercianti o residenti della città, la risposta è sempre la stessa: lo riporti dove lo ha preso.

Una condizione complicata quella di questi poveri animali, considerati veri reietti e per questo scacciati, maltrattati e abusati. Una pessima pubblicità per l’isola stessa. La giovane, in vacanza a Chania con il fidanzato Manuel, si era imbattuta in una randagia che correva lungo l’autostrada. Appena fermata l’auto sulla corsia d’emergenza, la meticcia era balzata a bordo, senza voler più scendere. I due avevano cercato l’improbabile proprietario e si erano quindi rivolti a un rifugio di zona, purtroppo già al collasso. Non potendo prendere il cane in gestione, avevano lasciato la quadrupede davanti alla struttura legata a un albero, ma con il numero di cellulare della ragazza segnato su di un foglietto. Però il dolore di sapere la piccola sola li aveva convinti a tornare davanti a quell’albero. La cagnolina era lì, ferma ad attenderli.

Prima l’avevamo chiamata Puzzona, per il cattivo odore che aveva addosso quando l’abbiamo trovata, poi l’abbiamo ribattezzata Hachika e l’abbiamo portata con noi a Roma grazie anche a una colletta su Facebook che ci ha permesso di raccogliere 900 euro in 48 ore e pagare passaporto, cure e volo per il cane.

Un’avventura simile anche quella del meticcio biondo Whisky, grato di aver incontrato Annalisa Trebbi lungo il suo cammino di randagio a Chania. Dopo aver cercato aiuto invano la ragazza si era rivolta all’unica associazione per animali presente, Noah’s Ark Animal Sanctuary di Chania, che aveva sottolineato l’assenza di vere strutture per i cani. Infatti sono tantissimi i randagi a piede libero. La ragazza ha quindi optato per l’adozione del cagnolone, strappandolo così a una vita di sofferenza e portandolo con lei a Bologna.

15 settembre 2015
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I vostri commenti
PAT, martedì 15 settembre 2015 alle10:27 ha scritto: rispondi »

Grandi persone !!!!che rivalutano il genere....cosiddetto umano... Un grande abbraccio !!

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