Il fenomeno sembra essere in rapida crescita, complici anche i trend sui social network: nel mondo, sono infatti sempre più le strutture che garantiscono un contatto diretto tra turisti e animali selvatici. Questo tipo di interazione, tuttavia, è solitamente molto stressante per le specie in gioco, tanto che non di rado si può configurare come un vero e proprio maltrattamento. Così TripAdvisor, il leader mondiale nella recensione turistica, ha adottato una nuova policy: non permetterà la vendita di biglietti per queste strutture sul proprio portale. A confermarlo è il Guardian, a seguito della pubblicazione di un comunicato ufficiale da parte del colosso online.

La nuova policy, la “no touching of wild animals”, prevede l’esclusione della vendita di biglietti verso attrazioni e strutture turistiche che permettono contatti tra i viaggiatori e gli animali, in particolare specie selvatiche o in via d’estinzione. Questa scelta comprenderà molte attività tornate tristemente in voga, quali il nuoto con i delfini, le gite sul dorso di elefanti, le esperienze di contatto diretto con leoni e tigri, nonché molto altro ancora. Sulla questione è quindi intervenuta l’associazione PETA, pronta a complimentarsi con il gigante delle recensioni turistiche:

Applaudiamo TripAdvisor per questa scelta, perché contribuisce alla consapevolezza. Il training degli elefanti, ad esempio, è brutale e crudele.

=> Scopri i danni causati dai turisti agli elefanti


Sempre più popolari soprattutto nelle nazioni più povere del mondo, le attrazioni che permettono un’interazione diretta con gli animali selvatici sono tornate rapidamente in voga, fortemente incentivate perché in grado di richiamare molti turisti occidentali. Eppure gli esemplari impiegati sovente sono vittime di maltrattamenti e violenze, così come ha dimostrato una recente indagine sulla condizione degli elefanti in Asia: si tratti di pachidermi istruiti per il trasporto dei turisti, o anche solo per mettersi in posa per selfie tematici, questi elefanti vengono sottoposti a incredibili stress e a una vita di privazioni.

Richard Rees, direttore del Maldives Whale Shark Programme, conferma come queste pratiche stressanti si verifichino anche per quei viaggi organizzati che permettono ai turisti di interagire con balene e squali. E giudica positivamente la nuova policy di TripAdvisor:

Nel mondo reale, TripAdvisor è spesso l’unica voce che davvero spaventa gli operatori. Mi piace sapere che avremo visitatori con le corrette aspettative su quali siano le pratiche migliori per gli animali.

14 ottobre 2016
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