Turismo sostenibile: trekking, 8 percorsi green in Italia

L’estate è in arrivo ed è tempo di programmare le proprie vacanze all’insegna del turismo sostenibile. Una soluzione più che mai ecofriendly consiste nel percorrere a piedi affascinanti sentieri che si snodano tra le bellezze naturali dell’Italia, dai piccoli tratti fino alle grandi traversate “Coast to Coast”.

Terra, cielo e mare per il turismo sostenibile all’insegna del trekking, come di alcune piccole attenzioni durante il viaggio come ad esempio non inquinare e non sporcare. Occhio alla sostenibilità ambientale anche per quanto riguarda gli spostamenti alla volta dei punti di partenza: per raggiungere le località da cui si inizieranno i percorsi è sempre consigliato il ricorso al treno, che emette per ciascun viaggiatore un volume di CO2 inferiore sia all’auto che all’aereo.

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Per coloro che decideranno di improntare la loro vacanza su pratica di turismo sostenibile e vorranno provare (o rivivere) l’esperienza del trekking seguono 8 esempi di percorsi in Italia più o meno lunghi e difficoltosi indicati da Virail, piattaforma/app che compara tutti i mezzi di trasporto:

  • Il primo porta i viaggiatori in giro per il Friuli Venezia Giulia, lungo la tratta Alpe-Adria-Trail. Dalle Alpi all’Adriatico in 43 tappe, attraversando tre diverse nazioni e percorrendo 750 km. Si parte in Carinzia, in Austria, passando poi per la Slovenia e scendendo in Italia fino al porto di Muggia. Possibile partire anche da Trieste, mentre ciascuna tappa è di 20 km (circa 6 ore di cammino).
  • Alto Adige al centro del secondo itinerario, quello che porterà gli escursionisti tra le rogge di Merano con i Sentieri dell’Acqua. Oltre 80 km, divisi in 8 tappe da percorrere in una settimana, a contatto con la natura per scoprire Merano e i suoi dintorni: sentieri d’Acqua Meranesi, 11 diversi sentieri delle rogge (“Waalwege”), i vecchi canali d’irrigazione, che si estendono fino alla mezza montagna della Val d’Adige e abbracciano la conca di Merano.
  • In viaggio a picco sul mare lungo la Via Julia Augusta, questo il tema del percorso che porterà da Albenga ad Alassio. L’itinerario si snoda lungo la pittoresca via Julia Augusta, l’antica strada romana che collega le due città. Partenza dal centro storico medievale di Albenga e dalle sue famose torri, poi in cammino per quasi 6 km a picco sul mare, fermandosi lungo il percorso presso la necropoli della romana Albingaunum e l’antica chiesa di Sant’Anna ai Monti, fino ad arrivare alla Chiesa di Santa Croce ad Alassio.
  • Si percorrerà la “Via degli Dei” nell’itinerario che collega Emilia Romagna e Firenze. Un viaggio lungo 130 km che permetterà di ripercorrere in 6 giorni l’antica viabilità storica, denominata Flaminia Militare, utilizzata fin da epoche romane. Partenza da Bologna e arrivo nel capoluogo toscano. L’insolita definizione “Via degli Dei” deriva dalle località attraversate dal suo tragitto come Monte Adone, Monzuno (Mons Iovis, monte di Giove), Monte Venere, Monte Luario (da Lua, dea romana dell’espiazione).
  • Il quinto percorso porterà il viaggiatore da un lato all’alto della Penisola, dall’Adriatico al Tirreno in un attraversamento “Coast to Coast” dell’Italia centrale. Sono 410 i km da percorrere, in 18 tappe e attraverso quattro Regioni. Si parte da Portonovo, vicino Ancona, si raggiunge l’Umbria all’altezza di Nocera Umbra e si prosegue per Assisi. È la volta poi della Valle Umbra e quindi del Lazio, dove si sosta a Orvieto per poi continuare alla volta di Sorano, la prima delle “città del tufo” (Toscana). Le ultime tappe sono verso il mare, con destinazione finale Orbetello.
  • L’altro itinerario consigliato è quello che percorre la la Dormiente Sannita, nel quale è possibile ammirare il panorama della Campania e in particolare il massiccio del Taburno (la cui immagine stilizzata somiglia a una donna sdraiata, la “Dormiente” appunto). Percorso adatto a tutti, anche a chi vuole muoversi in bici o a cavallo. Si parte da Montesarchio alla volta di Vitulano, distanza da percorrere 35 chilometri.
  • Tra le opzioni fornite anche “Il Cammino Materano“. È composto da 4 direttrici (Via Peuceta, Via Ellenica, Via Sveva, Via Dauna) le quali, ricalcando sentieri di età storica e arcaici tratturi, consentono di partire da Bari, Brindisi, Trani o Lucera e giungere alla Cattedrale della Madonna della Bruna di Matera. Un totale di 170 km da percorrere attraverso trulli, masserie, ma anche cattedrali, borghi medievali e chiese rupestri.
  • L’utimo itinerario consigliato è in terra di Sicilia, con vista sul mare. Si attraverso la Riserva dello Zingaro, 7 chilometri di natura incontaminata lungo la costa siciliana: si parte dai suoi due ingressi, a nord nei pressi di San Vito Lo Capo oppure a sud da Scopello. Il percorso si snoda tra palme nane, simbolo della riserva, e la speranza di avvistare la rara aquila di Bonelli. Lungo il percorso impossibile non concedersi una sosta nelle meravigliose calette.
    • 14 giugno 2018
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