Turismo sostenibile: cresce preferenza per le strutture green

Viaggiatori sempre più consapevoli e amanti del turismo sostenibile. A sostenerlo è Booking.com, che attraverso l’indagine Sustainable Travel Report condotta online (a livello mondiale) per celebrare l’ormai imminente Earth Day 2018 (22 aprile) ha tracciato quelli che sono i comportamenti prevalenti quando si tratta di scegliere una vacanza o di vivere il proprio viaggio.

L’importanza del turismo sostenibile è riconosciuta dall’87% dei viaggiatori, che nel 39% dei casi confermano anche di scegliere sempre o quasi sempre soluzioni di viaggio green. A fronte di tali risultati positivi figura però un’ancora troppo ampia fetta di turisti (48%) che non utilizza mai modalità sostenibili per viaggiare.

Il 46% dei viaggiatori associa il turismo sostenibile alla scelta di strutture green, da un lato per ridurre il proprio impatto sull’ambiente e dall’altro per vivere un’esperienza a contatto più diretto con la realtà locale. A invogliare i turisti per quanto riguarda le vacanze green sono soprattutto i paesaggi naturali ammirati durante un precedente viaggio (60%), seguiti dall’impatto visibile del turismo sulla meta visitata (54%).

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Al terzo posto con il 47% l’effetto positivo del turismo sostenibile sulle popolazione locali, mentre il 42% si è detto invogliato dall’effetto che il turismo tradizionale ha sul proprio Paese d’origine. Il 32% degli intervistati si ha infine dichiarato di sentirsi in colpa per l’impatto che la propria vacanza potrebbe avere sull’ambiente.

A ostacolare la scelta green per quanto riguarda le vacanze sono principalmente i costi (42%), intesi come spesa extra rispetto al turismo tradizionale, seguiti dalla mancanza di informazioni/certificazioni (32%), dalla maggiore richiesta di tempo per gli spostamenti (22%) come alla rinuncia a determinate destinazioni in favore di mete meno interessanti (22%) o al lusso/comfort a cui si è abituati (20%).

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Eppure per molti viaggiatori il turismo sostenibile offre molteplici occasioni per rendere unica la propria esperienza di viaggio. Tra le attività preferite in tal senso figura al primo posto l’acquisto di prodotti di artigianato locali anziché dei souvenir prodotti industrialmente (secondo il 53% degli intervistati), seguito a pochissima distanza dall’utilizzo del trasporto pubblico in sostituzione del taxi (52%).

Recarsi a mangiare in un ristorante che utilizza solo prodotti locali è importante e positivo per il 41% dei viaggiatori, mentre alla scoperta di posti meno affollati e spesso più interessanti (rispetto alle attrazioni più turistiche) la preferenza è accordata nel 40% dei casi. Il 30% delle preferenze è invece ad appannaggio di un alloggio certificato ecosostenibile in sostituzione di un hotel tradizionale. Come ha sottolineato Pepijn Rijvers, Senior Vice President e Chief Marketing Officer Booking.com:

I viaggiatori cercano sempre più modi di viaggiare e scoprire il mondo in modo sostenibile, e da parte nostra vogliamo fare di tutto per rendere la loro esperienza ancora più semplice, per esempio mettendo in risalto le strutture eco-friendly o permettendo di filtrare i risultati di ricerca su Booking.com in base alla vicinanza a una stazione di ricarica per veicoli elettrici.

Il vero cambiamento può avvenire solo collaborando su più fronti all’interno dell’intero ecosistema turistico. Proprio per questo cerchiamo di supportare l’innovazione nel campo del turismo sostenibile con le iniziative del Booking Booster, che mirano a finanziare e a sostenere le migliori startup e i migliori innovatori in questo settore. La ricerca che condividiamo oggi è un’ulteriore conferma di come viaggiare sostenibile sia alla portata di tutti e ci incoraggia a continuare nel nostro impegno ad avere un impatto positivo nel creare un futuro sostenibile.

17 aprile 2018
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