La cosiddetta sindrome del tunnel carpale è una neuropatia, ovvero una patologia del sistema nervoso, a carico delle strutture del polso. Il nervo mediano viene compresso nel suo passaggio nel canale carpale, provocando così una lunga lista di sintomi tra cui affaticamento della mano, formicolio, dolore, impossibilità a muovere correttamente le dita, sensazioni simili a scosse elettriche e mancanza di forza. La risoluzione del problema è quasi sempre chirurgica, ma esistono dei rimedi naturali per ridurne i fastidi?

Come accennato, l’intervento chirurgico è nella quasi totalità dei casi risolutivo: il nervo coinvolto viene liberato dalle compressioni e la piena funzionalità della mano viene ripristinata. Nelle forme più leggere, tuttavia, la cura può essere anche semplicemente sintomatica ed è proprio in questi casi che i rimedi naturali possono ritornare utili.

Posizioni e ginnastica per il Tunnel Carpale

Prima ancora di prendere in considerazione gli strumenti disponibili in natura, per ridurre i fastidi del tunnel carpale può essere necessario ripristinare la buona mobilità del polso, così come evitare le cattive abitudini. La patologia è infatti frequentemente associata ai lavori d’ufficio – ad esempio chi scrive al computer per molte ore al giorno – e può sorgere da infiammazioni frequenti. Oltre a fare brevi pause ogni 30 minuti quando si è con le mani sulla tastiera, si ricorda di seguire le regole dell’ergonomia e di poggiare correttamente i polsi sulle aree apposite delle tastiere, dei mouse o sulle zone poggiapolso di laptop e notebook. In altre parole, quando si utilizza il computer i polsi non devono essere mai sospesi rispetto ai tasti. Detto questo, è utile far ginnastica roteare la mano in senso orario e antiorario per un paio di ripetizioni ogni mezzora, così come si può avvicinare mano e polso all’avambraccio e tenere la posizione per cinque secondi.

Agopuntura e agopressione

Agopuntura

Alternative Medicine With Homeopathy, Globules And Acupuncture via Shutterstock

Agopuntura e agropressione, due delle più conosciute e utili discipline di salute provenienti dalla tradizione orientale, possono alleviare parte dei fastidi dovuti al tunnel carpale. La prima prevede l’inserimento di piccoli aghi – per nulla dolorosi – nella cute di varie zone del corpo, che si dice siano connesse ad altrettanti organi e articolazioni. Sebbene un accordo sulla disciplina non vi sia, pare che le microferite stimolino l’organismo nella produzione di sostanze antidolorifiche e antinfiammatorie – ad esempio le endorfine – riducendo o annullando così ogni dolore. La seconda invece, pur basandosi sugli stessi principi teorici dell’agopuntura, non vede il ricorso ad aghi bensì a pressioni specifiche su alcune parti del corpo. Queste possono essere effettuate con le mani o con altri oggetti – quali pietre calde – e stimolano il flusso sanguigno e la vasodilatazione apportando così sollievo. In generale, per il tunnel carpale si lavora su spalla, bicipite, gomito, avambraccio, polso, palmo della mano e polpastrelli.

Integratori

Un valido aiuto alla sindrome del polso dolente – così come è anche chiamata la patologia – è l’aumento di alcuni elementi che possono aiutare l’organismo a ritrovare le proprie capacità di “self-healing”, ovvero di auto-guarigione, rafforzando il sistema immunitario. Fra queste si comprendono le vitamine B6 e C e i flavonoidi, tramite l’assunzione di compresse farmaceutiche oppure di frutta e verdura. In particolare, la bromelina estratta dall’ananas aiuta a ridurre notevolmente il dolore e il gonfiore, tanto da far scomparire i sintomi nelle forme più leggere di tunnel carpale, mentre l’estratto di semi d’uva riduce l’infiammazione aiutando contemporaneamente il cuore.

Erbe

Curcuma

Fresh Turmeric Root, And Ground Spice – Shallow Depth Of Field via via Shutterstock

Sono diverse gli ingredienti da cucina, le erbe e le piante officinali che possono aiutare a contenere la sindrome del tunnel carpale. Si parte con cipolla e aglio, degli antinfiammatori naturali, e si procede con la curcuma, perché riduce il dolore abbattendo le prostaglandine nel sangue. Ottimi sono anche il ginko per le sue capacità energizzanti e anti-gonfiore, ma anche lo zenzero, la resina di boswellia e, in caso di infiammazione grave, la betulla nera. Attenzione a questa ultima pianta, tuttavia: essendo ricca di acido acetilsalicilico, non deve essere assunta dai soggetti allergici all’Aspirina o dagli individui affetti da patologie gravi allo stomaco.

24 novembre 2013
I vostri commenti
vicky, giovedì 20 novembre 2014 alle21:50 ha scritto: rispondi »

mi fa male la mano ancore dopo che mi so fatta lintervento che cosa devo fare grazie!

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