Tumori: rischio ridotto del 20% per chi cena prima delle 21

Il nostro stile di vita e le nostre abitudini alimentari sono fondamentali anche per ridurre il rischio dello sviluppo di tumori. Gli esperti dell’Istituto di Barcellona per la salute globale hanno dimostrato che mangiare per cena prima delle 21 ridurrebbe di un quinto il rischio di incorrere nei tumori.

Gli studiosi hanno visto questa riduzione soprattutto per quanto riguarda il rischio di tumore al seno e alla prostata. Hanno messo in evidenza che cenare almeno 2 ore prima di andare a letto ridurrebbe il pericolo di sviluppare questi due tumori, come ha suggerito uno studio che ha coinvolto più di 4 mila persone.

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Secondo i ricercatori, mangiare tardi provoca più rapidamente l’infiammazione nel corpo e inoltre verrebbero alterati i livelli di zucchero nel sangue, entrambi fattori che sono legati alle malattie tumorali. Gli esperti hanno spiegato che dal punto di vista evolutivo gli esseri umani sono abituati a mangiare quando è ancora giorno e a digerire il cibo prima di andare a dormire nell’oscurità.

Al contrario, con la vita moderna, a causa di orari di lavoro che si prolungano nel tempo, molte persone si sono abituate a mangiare tardi. Dai risultati della ricerca è emerso che mangiare prima delle 21, rispetto per esempio a una cena effettuata dopo le 22, ridurrebbe il rischio di tumore alla prostata negli uomini e di tumore al seno nelle donne. Un pericolo ridotto in media del 18%.

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C’è di più, perché far trascorrere 2 ore tra la cena e l’andare a riposare è molto più salutare rispetto a dormire subito dopo aver mangiato in quanto ridurrebbe la probabilità di sviluppare entrambi i tumori in media del 20%. Il dottor Manolis Kogevinas, a capo dello studio, ha spiegato:

Le persone sono consapevoli che se mangiano tardi e vanno a letto subito dopo aver cenato non riusciranno a metabolizzare bene il cibo e non potranno beneficiare di una buona notte di sonno. Il nostro studio, però, suggerisce come i tempi di consumo hanno anche degli effetti negativi a lungo termine. Ecco perché la nostra ricerca potrebbe essere particolarmente importante in alcuni Paesi come quelli dell’Europa meridionale, in cui la gente è solita cenare tardi.

19 luglio 2018
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