Una terapia integrativa contro i tumori grazie alla Prunus spinosa. La pianta è molto diffusa in Molise, tanto da essere utilizzata con regolarità per produrre un liquore tipico: il Trignolino. Secondo i ricercatori dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) dall’estratto dei suoi frutti blu si otterrebbe un potente alleato nella lotta a forme tumorali come quelle che interessano colon, polmoni e cervice uterina.

L’estratto di Prunus spinosa sarebbe in grado di eliminare, con l’aggiunta di alcuni sali minerali, aminoacidi e vitamine, le cellule tumorali presenti e di inibirne la replicazione in vitro.

Il nuovo strumento è stato ottenuto grazie alla collaborazione dell’ISS con la Società italiana di medicina biointegrata (Simeb) e l’azienda Biogroup. Secondo quanto ha affermato Stefania Meschini, ricercatrice dell’Istituto Superiore di Sanità impegnata nei test:

La ricerca è partita due anni fa ed è nata da una collaborazione con l’azienda Biogroup. Queste è una pianta italiana che, soprattutto in Molise, ha trovato un habitat particolarmente efficace per sviluppare al meglio le proprietà antiossidanti, contiene anche molti flavonoidi. Siamo partiti con la sperimentazione in laboratorio trattando le cellule cancerose di pazienti con cancro al colon, polmone e cervice uterina con l’estratto della pianta.

Da solo però non funzionava pur non essendo tossico. Quindi l’abbiamo addizionato a un particolare complesso a base di aminoacidi, minerali e vitamine, denominato Can. Questo ‘mix’ è stato in grado di ridurre la sopravvivenza delle cellule tumorali e di eliminare tra il 70% e il 78% delle cellule cancerose nell’arco di 24 ore.

Il prodotto così ottenuto verrà distribuito sotto forma di integratore a partire da giugno, mentre è fissata per il 27 dello stesso mese la sua presentazione presso l’Expo Milano 2015. Lo studio appena concluso è stato illustrato durante il IV Congresso internazionale di Medicina biointegrata a Roma, in occasione del quale la Dr. Meschini ha affermato come:

I test in vitro su linee cellulari umane colpite da cancro a colon, polmone e cervice uterina ne hanno dimostrato l’efficacia. Abbiamo un’arma in più per medici e pazienti da aggiungere alle terapie oncologiche tradizionali.

20 aprile 2015
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I vostri commenti
ENRICO PIOVAN, lunedì 20 aprile 2015 alle19:21 ha scritto: rispondi »

Buonguorno, il TE' VERDE,NOTO ANTICANCRO, PUO' ESSERE CONSUMATO IN GROSSE DOSI. GRAZIE ENRICO PIOVAN

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