Tumori: frutta e verdura, più di 5 porzioni riducono rischio dell’11%

Le donne che mangiano più di 5 porzioni di frutta e verdura al giorno hanno la possibilità di ridurre il rischio di tumori dell’11%. Si tratta soprattutto della riduzione del rischio di incorrere nel tumore al seno, come ha dimostrato uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Harvard.

Le linee guida diffuse anche a livello internazionale raccomandano di mangiare almeno 5 porzioni di frutta e verdura quotidiane, per sperimentare molti vantaggi in termini di salute. Eccedere anche la dose raccomandata potrebbe essere decisivo.

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Gli studiosi hanno analizzato i dati che si riferiscono a più di 182 mila donne e hanno scoperto l’importanza di includere nell’alimentazione dosi abbondanti di broccoli, carote, peperoni gialli e cavoletti di Bruxelles. I dati a disposizione sono stati presi in considerazione per più di 37 anni grazie alla compilazione di questionari relativi alla dieta. Gli scienziati hanno esaminato le abitudini alimentari di tutte le partecipanti e le hanno messe a confronto con il rischio di diagnosi dei tumori.

Hanno tenuto conto anche di altri fattori di rischio come l’età, il peso corporeo, il fumo e la storia clinica familiare anche con la manifestazione di altri casi di tumori. Hanno così avuto occasione di notare che le donne che mangiavano più di 5 porzioni di frutta e verdura ogni giorno con meno probabilità si ammalavano di tumore al seno.

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Le verdure di colore arancione e giallo e le varietà a foglia verde tipiche dei cavoli e dei cavolfiori si sono dimostrate le più utili nel combattere i tumori. L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di mangiare circa 400 grammi di frutta e verdura al giorno, proprio per scongiurare il pericolo di molte malattie, ma le ultime cifre sull’argomento suggeriscono che molti hanno difficoltà a raggiungere questa quantità di consumo ogni giorno.

Gli scienziati hanno eseguito vari studi nel corso del tempo, trovando sempre maggiori collegamenti fra il contenuto delle fibre nella frutta e nella verdura e la possibilità di proteggersi dall’insorgenza dei tumori. La nuova ricerca insiste soprattutto, oltre che sulle fibre, sull’importanza degli antiossidanti e dei micronutrienti.

24 luglio 2018
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