Tumori: donna chiede aiuto al naturopata, muore a 47 anni

La lotta contro i tumori deve essere effettuata con le adeguate cure. È questo il messaggio dell’oncologo Massimiliano Beretta, del Cro di Aviano, in provincia di Pordenone. L’esperto ha denunciato quanto accaduto ad una donna siciliana di 47 anni, deceduta un anno fa.

La donna si era rivolta ad un naturopata per contrastare un tumore al seno, ma si è ritrovata in condizioni molto gravi dopo qualche mese e solo in quel momento ha deciso di rivolgersi agli oncologi. Ma non c’è stato nulla da fare. La paziente ha inviato nel 2016 una e-mail all’oncologo del centro friulano per spiegare la sua condizione di salute.

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In questo messaggio di posta elettronica la donna spiegava di essere arrivata al pronto soccorso in condizioni disperate, perché aveva ascoltato i consigli di un naturopata che conosceva, che la paziente definisce “un lupo travestito da agnello”.

Le condizioni della donna sono peggiorate in pochi mesi, è passata da un peso di 42 a meno di 30 chili in poche settimane. Si è sottoposta a radioestesia, trattamenti con fiori di Bach e metodo Hamer. Alla fine si è ritrovata con problemi respiratori e dolorante.

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Massimiliano Beretta ha spiegato che la paziente credeva di sottoporsi ad un trattamento efficace, ma in realtà la patologia avanzava inesorabilmente. Tutto questo perché la malattia non incontrava la chemioterapia e poteva così espandersi in un corpo che non aveva più difese.

Secondo il medico, non necessariamente i trattamenti non convenzionali sono da considerarsi dannosi, ma dovrebbero essere valutati sempre con l’aiuto di un esperto. Questo perché è fondamentale che i trattamenti in questione non interferiscano con le cure tradizionali, anche nel caso dei tumori.

Per esempio, l’aloe potrebbe causare delle modifiche nell’attività terapeutica di molte sostanze, riducendo o potenziando gli effetti, con conseguenze che possono arrivare addirittura all’intossicazione. Delle informazioni preoccupanti, che sono confermate da un’indagine recente di Medipragma sull’abitudine degli italiani in merito all’autodiagnosi attraverso ricerche su internet. L’81% dei nostri connazionali si rivolge alla rete per trovare sintomi e diagnosi e solo il 9% chiede un consulto con il proprio medico.

14 marzo 2018
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