La prevenzione può fare molto nella lotta ai tumori. A sottolinearlo l’Associazione Italiana Oncologia Medica (AIOM), che ricorda come in molti casi un corretto stile di vita e un’alimentazione sana possano contribuire a evitare il problema ancor prima che si presenti.

La prima delle 8 regole d’oro degli oncologi italiani contro i tumori è quella di non fumare. Il vizio del fumo sarebbe responsabile, spiegano i medici AIOM, di circa il 20-30% delle patologie tumorali. Un crescente numero di studi ha confermato negli ultimi anni che, oltre a incidere in maniera negativa sulla salute di un fumatore riducendo in media di 8 anni la sua aspettativa di vita, l’esposizione passiva di seconda o terza mano può mettere in serio pericolo anche chi si trova nelle vicinanze.

Ridurre entro consumi moderati l’assunzione di bevande alcoliche, responsabili secondo gli oncologi di un aumento del rischio di tumori alla bocca o alla gola come ad esempio quelli a danno di laringe, esofago e faringe. Un eccessivo consumo di alcol è oggetto di forti correlazioni con l’insorgenza di forme tumorali anche a carico del fegato e dell’intestino.

Terza regola d’oro è la scelta di un’alimentazione sana come la Dieta Mediterranea, che grazie al suo elevato apporto di frutta e verdura ha un effetto protettivo che interessa soprattutto l’apparato digerente e quello respiratorio.

La Dieta Mediterranea può inoltre rivelarsi una valida alleata anche nel seguire la quarta regola, quella di mantenere il proprio peso sotto controllo, un’abitudine che può favorire una riduzione del rischio di tumori a intestino, mammella, cistifellea e prostata pari al 40% rispetto a soggetti obesi o sovrappeso. Utile in questo senso anche la quinta regola, quella che consiglia di praticare un’attività fisica costante.

Evitare il ricorso a lampade solari e tenere sotto controllo nei e noduli, con le prime ritenute fattori di rischio tumorale al pari del fumo. In particolare vengono indicate le apparecchiature abbronzanti, se utilizzate prima dei 30 anni, come fonte di un incremento del rischio di melanoma pari al 75%.

Occorre poi prestare attenzione alle malattie sessualmente trasmissibili, come indicato nel settimo consiglio dell’AIOM, responsabili per forme tumorali (circa il 15-20%) derivanti da infezioni come quelle da papilloma virus o epatite. Ottava regola è quella di evitare sostanze dopanti come gli steroidi anabolizzanti, ritenuti un fattore di rischio per tumori al fegato, alla prostata e ai reni.

30 aprile 2015
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