Tumore al seno: sintomi visibili e prevenzione

Il tumore al seno è il cancro che, così come suggerisce il nome, si forma nelle cellule del seno. Insieme a quello della pelle e del collo dell’utero, è tra i più comuni nelle donne. Poco diffuso, ma comunque possibile, è anche il cancro al seno negli uomini.

L’impegno nella formazione del personale sanitario – medici prima di tutto, ma anche infermieri e farmacisti – la divulgazione della cultura della prevenzione e i grandi progressi dei centri di ricerca medico-scientifica hanno contribuito a rendere la malattia sempre più riconoscibile nelle sue fasi più precoci, migliorando i tassi di sopravvivenza. Si tratta comunque di una considerazione generale, perché non esiste un’unica malattia del seno.

Il tumore può presentarsi come:

  • angiosarcoma;
  • carcinoma duttale in situ;
  • carcinoma mammario infiammatorio;
  • carcinoma lobulare invasivo;
  • cancro al seno maschile;
  • malattia di Paget del seno;
  • cancro al seno ricorrente.

Le caratteristiche e la localizzazione delle cellule tumorali sono diverse, così come lo è l’approccio terapeutico e anche l’aspettativa di successo della cura. In tutti i casi, la cultura della prevenzione e la diffusione dell’attenzione alla diagnosi precoce sono di primaria importanza.

I sintomi

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Vediamo, in generale, quali sono i sintomi che ogni donna dovrebbe conoscere:

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  • variazioni del colore e dalla dimensione del capezzolo;
  • presenza di un grumo, nodulo o ispessimento di una zona del seno;
  • modifica di dimensioni, forma o aspetto di un seno;
  • cambiamenti sulla pelle sopra il seno;
  • desquamazione, formazione di croste o desquamazione della zona pigmentata della pelle che circonda il capezzolo e del seno stesso;
  • rossore della pelle.

Quando si individua una variazione rispetto alla norma è buona norma recarsi dal medico per una pronta valutazione.

Fattori di rischio

I fattori associati a un aumento del rischio di cancro al seno includono:

  • sesso femminile: le donne, infatti, sono molto più propense degli uomini a sviluppare il cancro al seno;
  • età avanzata;
  • storia personale di carcinoma lobulare in situ o iperplasia atipica della mammella;
  • storia personale di cancro al seno;
  • storia familiare di cancro al seno, anche se la maggior parte delle persone con diagnosi di cancro al seno non presenta questa caratteristica in famiglia;
  • geni ereditari o mutazioni geniche che possono essere trasmesse dai genitori ai bambini;
  • esposizione alle radiazioni;
  • obesità;
  • inizio mestruazioni prima dei 12 anni;
  • inizio della menopausa in età avanzata;
  • avere il primo figlio in età avanzata;
  • non avere figli;
  • terapia ormonale postmenopausale;
  • consumo frequente di alcool.

Prevenzione

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La consapevolezza può aiutare a capire meglio i cambiamenti che il seno subisce e identificare eventuali segni e sintomi insoliti. Anche per la prevenzione efficace di questo tumore è utile mantenere uno stile di vita sano, svolgere regolare attività fisica e mantenere un peso adeguato.

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Per la diagnosi precoce, la mammografia è il metodo suggerito dalle Linee guida del Ministero della Salute: secondo le indicazioni, le donne di età compresa tra 50 e 69 anni dovrebbero farla ogni 2 anni, ma questa frequenza potrebbe essere variata da specifiche considerazioni del medico. Per le donne di età compresa tra 40 e 45 anni, che abbiano avuto madre o sorella affette dalla malattia, la mammografia è indicata prima.

26 novembre 2018
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