Mangiare cibo non sano e carne rossa aumenta rischio mortalità per i malati di tumore alla prostata. Secondo i ricercatori della Harvard Univeristy di Boston, negli USA, una dieta troppo “occidentale” ricca di alimenti non salutari aumenterebbe del 67% il pericolo di mortalità prematura.

Sotto accusa per quanto riguarda l’aumento del rischio mortalità per il tumore alla prostata sarebbero in particolare diete ricche di carni rosse e processate, grassi come anche di cereali raffinati. Questo stando ai risultati ottenuti dai ricercatori statunitensi durante lo studio, condotto analizzando le cartelle cliniche di 926 pazienti affetti dalla patologia tumorale e inclusi nello Physicians’ Health Study.

Al contrario coloro che consumavano un’alimentazione sana composta in prevalenza da frutta, verdura, pesce e legumi hanno visto il tasso di morte prematura diminuire del 36%.

Un possibile aiuto per chi è affetto da questo problema e vuole operare dei salutari cambiamenti nel proprio stile di vita. Come ha spiegato il Dr. Jorge Chavarro, ricercatore presso l’ateneo statunitense:

C’è al momento un corpo di ricerca davvero poco sviluppato a supporto degli uomini che vivono con un tumore alla prostata su come potrebbero modificare il proprio stile di vita per aumentare le possibilità di sopravvivenza.

I nostri risultati suggeriscono che una dieta salutare per il cuore possa portare dei benefici a questi uomini, specialmente riducendo le loro possibilità di mortalità a causa del tumore alla prostata.

A commento dello studio è intervenuto anche l’autore principale dello studio, il Dr. Meng Yang che ha sottolineato come l’appartenenza di tutti i soggetti alla stessa razza e condizione socioeconomica raccomanda in futuro la replica della ricerca con differenti parametri in relazione ai soggetti coinvolti.

1 giugno 2015
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