Praticare esercizio fisico aiuta aumenta possibilità di sopravvivere al tumore alla prostata. Questa la conclusione alla quale sono giunti i ricercatori del Karolinska Institute di Stoccolma, secondo i quali mantenersi in buona forma fisica risulterebbe efficace anche nelle fasi successive all’avvenuta diagnosi.

I dati analizzati durante lo studio hanno interessato 4.623 uomini, inclusi nello studio National Prostate Cancer Register of Sweden Follow-up. Tutti gli individui analizzati hanno sviluppato un tumore alla prostata tra il 1997 e il 2002, senza però mostrare la presenza di metastasi.

Il monitoraggio è poi proseguito fino al 2012, mentre alle verifiche cliniche sono stati affiancati dei questionari inerenti lo stile di vita e l’alimentazione seguita. I dati medici sono stati poi incrociati con quelli dello Swedish Cause-of-Death Register, così da ottenere dati certificati anche in merito alla data e alla causa dell’eventuale morte entro il periodo di studio. Delle 561 morti verificatesi all’interno del gruppo di studio circa 194 sono risultate dovute a un tumore alla prostata.

Stando ai risultati presentati dai ricercatori con 20 minuti di camminata o pedalata in bici ogni giorno il rischio di morire per conseguenze legate al tumore alla prostata diminuirebbe del 39% rispetto a coloro che ne praticano per una durata inferiore, mentre la mortalità generale scenderebbe di quasi un terzo (-30%).

Attività fisica che risulterebbe comunque positiva anche se praticata in misura minore, come spiegano la Dr.ssa Stephanie Bonn e colleghi: un minimo di 1 ora a settimana garantirebbe, rispetto a chi si allena per un tempo inferiore, una riduzione del 32% di rischio di mortalità per tumore alla prostata (-26% il dato generale).

23 dicembre 2014
I vostri commenti
paolo corelli, mercoledì 24 dicembre 2014 alle18:26 ha scritto: rispondi »

come la mettiamo con il vostro precedente articolo che recitava "tumore alla prostata-andare in bicicletta aumenta il rischio"? saluti

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