Pedalare in bicicletta per più di nove ore a settimana aumenta il rischio di tumore alla prostata. Questo il pericolo che correrebbero gli uomini di mezza età secondo lo studio condotto dai ricercatori dello University College London.

Lo studio britannico sugli effetti dell’uso intenso della bicicletta sulla salute ha visto coinvolti circa 5.200 volontari, di cui circa 2000 intorno ai 50 anni. Una relazione sarebbe emersa, sostengono i ricercatori, tra il tempo di pedalata e le possibilità di sviluppo del tumore alla prostata di questa specifica fascia d’età. Nessun collegamento significativo sarebbe invece risultato per quanto riguarda l’infertilità o l’insufficienza erettile.

Pur sottolineandone gli evidenti benefici in relazione alla riduzione del rischio di infarto, ictus, malattie cardiache e diabete di tipo 2, i ricercatori hanno sottolineato come:

I risultati di questo studio dimostrano una relazione diretta tra rischio di sviluppare un tumore alla prostata e tempo trascorso in sella da parte di ciclisti a ridosso dei 50 anni.

Questa associazione si è rivelata statisticamente rilevante in seguito a controlli al netto di specifiche variabili, inclusa l’età. In aggiunta, non c’è stata un’associazione tra tempo di pedalata e controllo clinico, suggerendo che questi risultati non sono determinati da una maggiore consapevolezza sanitaria.

10 luglio 2014
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