Tumore al pancreas, cannabis triplica probabilità di sopravvivenza

Dalla cannabis un possibile aiuto per aumentare le possibilità di sopravvivenza per i malati di tumore al pancreas. A sostenerlo i ricercatori della Queen Mary University (Regno Unito) e della Curtin University (Australia), il cui studio è stato appena pubblicato sulla rivista Oncogene. Secondo gli studiosi una molecola contenuta nella pianta triplicherebbe le possibilità di sopravvivere alla malattia.

Secondo il gruppo di ricerca guidato dal prof. Marco Falasca, della Queen Mary University, i risultati positivi sarebbero offerti da una molecola chiamata “cannabidiolo”, che se integrata ai normali trattamenti chemioterapici può incrementare in maniera netta le possibilità di sopravvivenza nei topi. Come ha sottolineato lo stesso ricercatore:

Si tratta di un risultato notevole. Abbiamo riscontrato che i topi con tumore pancreatico sopravvivevano quasi tre volte in più se ai loro trattamenti chemioterapici [a base di Gemcitabina, n.d.r.] veniva aggiunto un composto tratto dalla cannabis terapeutica.

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Nel corso degli ultimi 40 anni poco è cambiato sul fronte della cura del tumore al pancreas, che si conferma ancora una delle patologie tumorali a maggior tasso di mortalità nel breve periodo. La speranza dei ricercatori anglo-australiani è che dalla cannabis possa arrivare un aiuto per incrementare le possibilità di sopravvivenza dei malati. Come ha concluso il prof. Falasca:

Dato il ridotto tasso di sopravvivenza (5 anni) per i pazienti affetti da tumore pancreatico, la scoperta di nuovi trattamenti e strategie terapeutiche è urgentemente necessaria.

Il cannabidiolo è stato già approvato per l’utilizzo nei test clinici, il che significa che potremo presto procedere con le sperimentazioni sugli esseri umani.

1 agosto 2018
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