Uno tsunami in Groenlandia ha devastato il villaggio di Nuugaatsiaq, di fronte al territorio del Canada. Moltissime persone sono state evacuate dalle coste e si sono registrati quattro dispersi, due feriti gravi e sette feriti lievi. L’onda anomala ha travolto undici case del villaggio, che si trova su una piccola isola della Baia di Baffin, nel comune di Qaasuitsup. Non ci sarebbero più speranze di ritrovare vive le persone disperse, perché la temperatura è molto bassa e in poco tempo si raggiunge il congelamento.

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Mentre il Regno di Danimarca ha dichiarato il lutto nazionale, tanti studiosi si interrogano sulle possibili cause che hanno causato lo tsunami devastante. Secondo alcune ipotesi al centro della tragedia sembra esserci stato un terremoto di magnitudo 4.1, registrato dal Servizio Geologico della Danimarca e della Groenlandia.

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Dopo aver analizzato la magnitudo dell’evento sismico, alcuni studiosi pensano che in realtà non sia stato il terremoto ad innescare direttamente lo tsunami. Probabilmente il sisma ha causato una frana sotto il livello del mare, che a sua volta ha causato il verificarsi dell’onda anomala sulle coste. Secondo Allison Bent, sismologa del Natural Resources Canada, gli tsunami provocati dalle frane tendono ad essere molto locali.

Con il trascorrere del tempo sorge anche un’altra ipotesi. Si sarebbe verificato il crollo di una parte di una montagna proprio nella zona del piccolo villaggio. Il crollo dalla costa sul mare avrebbe causato uno tsunami dalle conseguenze devastanti e contemporaneamente localizzato in una zona ben precisa. L’evento di magnitudo 4.1 sarebbe in questo caso una conseguenza della frana.

21 giugno 2017
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