L’equilibrio e la moderazione sono gli ingredienti chiave della salute, sia che si tratti di alimentazione, sia che si tratti di sport. A proposito di attività motoria e benessere, due recenti studi hanno rivelato che fare troppo esercizio fisico fa male. Le ricerche, pubblicate sulla rivista scientifica britannica Heart, evidenziano i rischi per la salute del cuore che derivano da allenamenti troppo intensi e protratti nel tempo.

Nella prima analisi, i ricercatori hanno tenuto sotto controllo i valori e le condizioni di salute di un campione di 1.038 pazienti affetti da patologie cardiache per un periodo di tempo di 10 anni. Coloro che si esercitavano tutti i giorni risultavano due volte più a rischio di morire di infarto o ictus, rispetto a chi si esercitava dalle due alle quattro volte alla settimana. Quelli che non si esercitavano mai o raramente riportavano i valori peggiori.

Il secondo studio ha svelato che allenamenti troppo intensi possono causare fibrillazione atriale, un tipo di aritmia che non mette a rischio la vita ma può aumentare le probabilità d’insorgenza di un infarto. Precedenti studi avevano rivelato un aumento del 74% del rischio di fibrillazione atriale negli uomini di età inferiore ai 50 anni che si allenavano intensamente dalle 5 alle 7 volte alla settimana.

Fare esercizio fisico regolarmente e a un’intensità moderata apporta invece grandi benefici. Benefici che scompaiono o si riducono quando l’attività fisica raggiunge livelli troppo intensi e viene praticata tutti i giorni costringendo a sforzi eccessivi il cuore. In alcuni maratoneti sono stati riscontrati alti livelli di calcio coronarico. Prima di correre una maratona e di avviare un’attività sportiva a livelli intensi, con allenamenti quotidiani prolungati, è bene dunque misurare questi parametri e consultare un medico sportivo per ricevere indicazioni sulla frequenza e l’intensità dell’esercizio fisico più adatta a evitare rischi per il cuore.

Chi svolge una vita sedentaria, deve iniziare a fare attività fisica con costanza e regolarità, ma senza esagerare. L’intensità ideale è quella che consente di continuare a parlare o canticchiare mentre si corre o si va in bici, senza avere il fiatone. Molto utile anche l’uso del cardiofrequenzimetro, un dispositivo a fascia che avvisa quando la frequenza cardiaca supera i valori massimi di sicurezza.

15 maggio 2014
I vostri commenti
marino Cervone d'Urso, giovedì 15 maggio 2014 alle22:05 ha scritto: rispondi »

Quando mi trovo nell'Alta Scozia e mi occupo per breve tempo di foto, di caccia nei boschi, fra faggi, acquitrini e macchie spinose, superando carponi recinzioni, fossati e sorgenti di acqua fangosa, mi sento molto meglio. L'occuparmi poi dei mie cani e dell'addestramento di un cucciolone setter o pointer, mi entusiasma , malgrado avverta una certa debolezza delle mie gambe, provo un interesse in modo vivo e naturale, senza il problema di dovermelo carcare o creare. Per es, attualmente vivo bene e serenamente, soprattutto perché son concenbtrato nell'attesa dalla Danimarca di una espertsa a cagna pointer e di una cucciola di tre mesi. Son tutto preso dalla mia speranza di una fortunata stagione venatoria a beccacce e dal dover ogni giorno avere durante l'estate non solo la compagnia di questi cani, ma soprattutto dal dover addestrare all'amore e all'obbedienza la canina più giovane. Tutt questo mi rende in un certo senso più giovane in quanto la mia vita non vive solo di ricordi ...., ma dall'esigenza di dovermi già da dadesso prepararmi al mio ritorno in Scozia che avverrà solo in ottobre. Le vostre Informazioni e suggerimenti sono comunque utili e preziosi. graziemolto Marino Cervone d'Urso un vecchietto di 81 anni e sei mesi.

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