Troppi gatti randagi a Mont Saint-Michel cosa accadrà?

Mont Saint-Michel, il ben noto isolotto francese situato in Normandia, è uno dei luoghi più affascinanti del mondo. Sono moltissimi i turisti che lo visitano ogni anno, sia per ammirare le sue bellezze architettoniche, sia per approfittare del fenomeno naturale che lo coinvolge quotidianamente: quello delle maree. L’isolotto è infatti collegato alla terraferma da una sottile striscia di terreno, quest’ultima coperta d’acqua nei momenti di alta marea. Una seria problematica starebbe però coinvolgendo la località turistica, tanto da preoccupare le amministrazioni locali: l’eccessiva presenza di gatti randagi.

Così come riferisce The Local, negli ultimi tempi la popolazione di felini senza dimora presente sull’isola sarebbe cresciuta a vista d’occhio, determinando non pochi problemi per la gestione della località normanna, solitamente abitata da turisti e da monaci. In particolare, i gatti starebbero non solo influendo su alcune specie animali presenti, quali i volatili, ma potrebbero determinare gravi questioni d’igiene, data la piccola dimensione del luogo e la difficoltà con cui può essere raggiunto.

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Le autorità hanno quindi pensato di adagiare delle trappole, affinché i felini possano essere sterilizzati, così come un rappresentante avrebbe confermato dalle pagine di La Manche Libre:

La polizia e i servizi tecnologici metteranno delle trappole per catturare i gatti randagi. Saranno presi e sterilizzati, prima che possano essere riportati a Mont Saint-Michel.

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Contestualmente, più di 900 persone hanno deciso di avviare una petizione, affinché la situazione venga al più presto gestita: alcuni animali si troverebbero in condizioni di salute non ottimali, quindi potrebbero contaminare gli altri gatti, nonché le risorse locali, se non adeguatamente curati.

Al momento, la sterilizzazione sembra essere la risposta più adeguata per arginare il fenomeno: permetterà ai gatti rimasti di vivere serenamente, anche evitando alcune patologie a trasmissione sessuale, il tutto senza interventi drastici sulla loro popolazione. Popolazione che diminuirà progressivamente nel tempo, data l’impossibilità di questi felini alla riproduzione.

4 maggio 2018
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