Il colosso petrolifero irlandese Petroceltic ha comunicato al Ministero dello Sviluppo Economico che non intende più effettuare trivellazioni alle Isole Tremiti. La società ha motivato la decisione spiegando che le condizioni del mercato globale non sono più favorevoli all’investimento:

Essendo trascorsi 9 anni dalla presentazione dell’istanza la società ha visto venir meno l’interesse minerario al predetto permesso.

La Petroceltic in un comunicato ha specificato che gli altri progetti in corso in Italia proseguiranno, nel rispetto delle normative comunitarie e nazionali vigenti e di rigidi standard di sicurezza. La società ha inoltre assicurato alle comunità locali delle aree interessate dalle trivellazioni la massima collaborazione e trasparenza.

La notizia della rinuncia alle trivellazioni della Petroceltic è stata accolta con sollievo dal governatore della Regione Puglia Michele Emiliano, che da mesi stava portando avanti una battaglia per preservare il paradiso naturale:

Prendiamo atto con soddisfazione che dove non era arrivato il buon senso di alcuni è invece arrivata la saggezza della Petroceltic che ha deciso di rinunciare al permesso. Adesso andiamo avanti, più forti di prima, verso il referendum.

Anche il comitato No Triv esulta per la decisione inaspettata della Petroceltic, affermando che il “regalo” concesso alla società dal Governo evidentemente non è stato gradito. Il Ministero dello Sviluppo Economico dal suo canto invita a non strumentalizzare e a rispettare la decisione della Petroceltic, replicando di non aver mai avuto intenzione di svendere i mari italiani alle lobby petrolifere. Come ha sottolineato il ministro Federica Guidi:

Grazie a questa scelta della Petroceltic spero venga messa una volta per tutte la parola fine a strumentalizzazioni sul tema delle attività di ricerca in mare che erano infondate già prima e che lo sono, a maggior ragione, dopo questa decisione.

Immediata la replica dell’esponente dei Verdi Angelo Bonelli:

Spiace che il ministro Guidi parli di strumentalizzazioni perché la concessione rilasciata non è stata una nostra invenzione, ma un atto del suo Ministero.

Bonelli ha rivolto un nuovo appello al Governo a favore dell’Election Day. Il progetto della Petroceltic alle Tremiti, insieme al progetto Ombrina in Abruzzo, è all’origine del referendum sulle trivelle richiesto a gran voce dagli ambientalisti, dai comitati civici e dalle Regioni.

Per il presidente della Regione Basilicata Piero Lacorazza la protesta delle Regioni è stata determinante nella decisione della compagnia. Secondo il deputato di SEL Giovanni Paglia la società ha invece rinunciato al progetto perché non ha i capitali sufficienti. Per l’esponente ecologista in caso di incidenti la compagnia non sarebbe neanche riuscita a ripagare i danni.

10 febbraio 2016
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