Se a fine luglio era stata Greenpeace a organizzare una manifestazione di protesta a dodici miglia dalla costa ragusana contro le piattaforme petrolifere, questa volta è stata la Regione Sicilia tramite il Consorzio di ripopolamento ittico di Siracusa e Greenpeace ha aderito senza indugi. Ieri mattina, infatti, una piccola imbarcazione con a bordo tra gli altri anche l’assessore regionale all’Ambiente Alessandro Aricò e la responsabile Mare di Greenpeace Giorgia Monti si è diretta verso la piattaforma petrolifera Perla, ad appena 13 chilometri dalla costa di Gela e proprio di fronte a una delle raffinerie più grandi d’Italia.

Alla protesta hanno aderito anche il Comitato Stoppa la Piattaforma, l’associazione Apnea Pantelleria e le associazioni di categoria Agci-Agrital Sicilia e Legacoop Pesca Sicilia.

Le piattaforme Perla e Prezioso, che si trova un paio di chilometri prima, sono entrambe di proprietà di ENI e dai primi anni ottanta raccolgono il petrolio estratto da una decina di pozzi per poi mandarlo in raffinazione all’impianto costiero, sempre ENI, di Gela. La piccola spedizione di protesta organizzata dalla Regione Sicilia, a dirla tutta, ha molto di una manifestazione elettorale visto che a fine ottobre in Sicilia (attualmente senza Governatore dopo le dimissioni di Raffaele Lombardo) si rinnova Presidente e Assemblea Regionale.

Tanto è vero che, durante la prima protesta in mare di Greenpeace contro la piattaforma Vega A di Edison ed ENI di politici regionali in barca non ce n’erano. Aricò, che allora era già assessore regionale da una ventina di giorni, adesso in vista delle elezioni chiede “Libertà per i nostri mari dalla schiavitù del petrolio”. Tanto che dal gommone ha gridato contro la Perla:

La Sicilia è uno dei maggiori produttori di carburante per l’Italia e anche dal punto di vista delle raffinerie è ai primi posti. Nonostante ciò il prezzo del carburante in Sicilia ė il più elevato tra le regioni italiane e le trivellazioni nel Mediterraneo ci espongono a una serie di danni ambientali nel tempo irreversibili. Fermiamo l’estrazione di petrolio e tuteliamo il nostro mare e le nostre coste, promuovendo energia pulita e sostenibilità

Decisamente meno strumentale la partecipazione di Greenpeace che, tramite la Monti, torna a ribadire:

Le nostre coste sono sotto assedio da parte dei petrolieri, è importantissimo che i governi locali si oppongano con forza a ogni progetto di trivellazione petrolifere. Estrarre petrolio conviene solo alle compagnie petrolifere che in Italia pagano tasse tra le più basse al mondo. A rimetterci i cittadini: l’estrazione di petrolio mette infatti a rischio le economie locali quali il turismo e la pesca. In un momento di crisi economica come questo, questa politica è inammissibile

Greenpeace, però, guarda anche oltre la Perla, la Prezioso e la Vega A: guarda alla Vega B per la quale Edison ha appena chiesto la VIA, in piena estate e con ormai solo 15 giorni di tempo per presentare le osservazioni contro. Vedremo quali osservazioni presenterà l’assessore Regionale Aricò in così poco tempo e cosa cercheranno di fare i sindaci dell’area costiera ragusana.

Uno dei quali, il ragusano Nello Dipasquale che già più volte si è espresso in favore delle trivellazioni petrolifere a terra e contro quelle in mare, è però fuori dai giochi visto che si è da pochi giorni dimesso dalla carica per partecipare alle elezioni regionali di ottobre. Da notare, infine, che anche la Provincia Regionale di Ragusa potrà fare ben poco contro la Vega B, visto che è appena stata cancellata dalla spending review del Governo Monti ed è attualmente guidata da un commissario.

Edison ed ENI, che hanno la piattaforma Vega B nel cassetto dal 1984, non potevano scegliere momento migliore per presentare i documenti al Ministero dell’Ambiente. Anche perché, non va dimenticato, se Clini non si è ancora pronunciato su questa piattaforma (ma dirà che non può evitarla visto che si trova a 12,4 miglia dalla costa), lo ha già fatto e positivamente Passera: inserendo lo “sviluppo dell’offshore ibleo” tra le priorità della sua Strategia Energetica Nazionale.

10 settembre 2012
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