Greenpeace continua la sua azione contro le trivelle nei mari della Sicilia. Il blitz questa volta ha visto gli attivisti intervenire durante il “Festino” di Santa Rosalia, una delle manifestazioni storiche e tradizionali più importanti dell’isola: l’associazione ha esposto al passaggio del carro che trasportava la “Santuzza” uno striscione riportante la scritta: “Santa Rosalia proteggi il mare dalle trivelle”.

L’iniziativa di Greenpeace rientra nel più generale tour “U MARI NUN SI SPIRTUSA”, interamente dedicato alla lotta contro le trivellazioni nei mari siciliani alla ricerca di petrolio. Gli attivisti saranno per settimane in viaggio toccando con la loro imbarcazione a vela vari porti della Sicilia, al fine di sensibilizzare i cittadini sull’importanza del proprio patrimonio ambientale e sul pericolo che le concessioni petrolifere possono rappresentare. Preoccupazione espressa anche da Chiara Campione, campaigner di Greenpeace Italia:

Da 388 anni, in questo giorno, la città di Palermo celebra la liberazione dalla peste del 1624. Dopo quasi quattro secoli, la peste che oggi minaccia la Sicilia e il suo mare è la “febbre dell’oro nero”, ovvero le perforazioni petrolifere nel Canale di Sicilia che, come abbiamo dimostrato nel rapporto “Meglio l’oro blu dell’oro nero”, potrebbero trasformare quest’area bellissima e ricca di biodiversità in un nuovo Golfo del Messico.

Un appello alla mobilitazione già accolto da 17 sindaci e che la stessa Campione si augura possa presto estendersi ad altri Comuni dell’isola:

Sono già 17 i comuni che hanno aderito al nostro appello e torniamo a chiedere a tutti gli altri sindaci siciliani di fare altrettanto. Palermo è la prima tappa del tour: se oggi ci rivolgiamo alla Santa più amata dell’isola è perché vogliamo ricordare alle persone che i miracoli, anche nelle situazioni più difficili, sono possibili per chi ci crede veramente.

16 luglio 2012
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