Via libera del Governo alle trivellazioni petrolifere al largo delle Isole Tremiti. A lanciare l’allerta il capo dei Verdi Angelo Bonelli, secondo cui il Ministero dello Sviluppo Economico ha autorizzato lo scorso 22 dicembre 2015, mediante la firma del decreto di conferimento, le attività di ricerca di petrolio offshore da parte della Petrolceltic Italia srl.

Secondo quanto riportato l’area interessata dalla ricerca di petrolio offshore al largo delle Isole Tremiti è pari a 373 chilometri quadrati, per i quali la compagnia petrolifera sarà chiamata a corrispondere 1.900 euro all’anno, equivalenti a poco più di 5 euro per km quadrato. Come ha sottolineato il leader dei Verdi Angelo Bonelli:

La domanda è stata presentata quattro anni fa, ma pensavamo che, visto il trascorrere di tutto questo tempo, non fosse stata accolta e invece poco prima di Natale ecco qui il decreto. In questo modo si va ad intaccare un’oasi naturale, come ne sono state intaccate tante altre in Italia per le esplorazioni petrolifere, dall’Adriatico al Canale di Sicilia. Questa concessione alzerà un polverone: già in agosto i pescatori delle Tremiti hanno protestato contro questo provvedimento.

Critiche al Presidente del Consiglio Renzi arrivano anche dal Presidente del Consiglio regionale della Basilicata Pietro Lacorazza, anch’egli esponente PD, che ha dichiarato:

Sarebbe bello se Renzi, che attacca i media perché non parlano sufficientemente dei risultati del governo, manifestasse lo stesso interesse verso il tema del referendum sul petrolio, che non è meno importante del reato di clandestinità, delle unioni civili e degli altri temi che sono al centro dell’agenda politica nazionale.

La Cassazione non ha bocciato cinque quesiti su sei. Su tre quesiti il governo Renzi ha cambiato le norme e sterilizzato i quesiti.

11 gennaio 2016
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