Trivellazioni Tremiti, Legambiente ricorre al TAR

Legambiente ed altre associazioni ambientaliste hanno impugnato la decisione del ministero dell’Ambiente di concedere il permesso a trivellare l’Adriatico in cerca di petrolio ed hanno presentato ricorso al Tar. Come saprete, il timore è che in caso di incidente una nuova marea nera danneggi irrimediabilmente il paradiso delle Tremiti.

Il comunicato ufficiale recita:

Legambiente, insieme ad altre associazioni ambientaliste, ha impugnato dinanzi al Tar del Lazio il decreto del ministero dell’Ambiente (126/2011) che valuta positivamente, sotto il profilo della compatibilità ambientale, un programma d’indagini sismiche proposto da Petroceltic Italia srl per l’individuazione e lo sfruttamento di giacimenti petroliferi sottomarini al largo delle coste abruzzesi, molisane e pugliesi.

In pratica, l’accusa degli ambientalisti è piuttosto grave: il ministero avrebbe concesso il permesso alle trivellazioni senza una corretta valutazione complessiva dell’impatto ambientale. Inoltre, nonostante la vicinanza del sito alle isole Tremiti, avrebbe chiesto il parere soltanto ai comuni costieri di Molise ed Abruzzo, escludendo di fatto la “rossa” Puglia. Infatti, un ricorso simile è stato presentato qualche giorno fa anche dalla stessa amministrazione di Vendola, oltre che dalla Regione Molise e da altri comuni.

Conclude il comunicato di Legambiente:

Così facendo il ministero dell’Ambiente ha evidentemente violato i principi affermati solo un anno fa dal giudice amministrativo in relazione a un analogo progetto di ricerca frazionato in lotti della società Northern Petroleum (cfr. sentenza TAR Puglia – Bari, n. 2602/2010).

28 giugno 2011
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