Trivellazioni petrolio Artico: Shell rinuncia, ma solo per il 2013

Royal Dutch Shell rinuncia alle trivellazioni nell’Artico? Non esattamente le rinvia all’anno prossimo. La multinazionale anglo-olandese del petrolio e del gas ha infatti annunciato di aver sospeso il programma dei lavori per tutto il 2013, al fine di garantire la sicurezza delle operazioni.

Shell ha due permessi in Alaska, entrambi offshore nei mari di Chucki e di Beaufort, dove ha già avuto molti problemi. Due delle trivelle utilizzate per i lavori, la Kulluk e la Noble Discoverer, hanno subito gravi danni a causa delle condizioni climatiche estreme e sono state inviate in Asia per riparazioni.

>>Leggi l’annuncio di stop alle trivellazioni di settembre 2012

Le difficoltà avevano costretto Shell già a settembre 2012 ad un temporaneo stop. Ora Marvin E. Odum, presidente di Shell Oil Company, ha dovuto ammettere che la pausa durerà tutto quest’anno:

Abbiamo fatto progressi in Alaska, ma è un programma a lungo termine che stiamo portando avanti in maniera sicura e misurata. La nostra decisione di prendere una pausa nel 2013 ci darà il tempo di preparare tutti i nostri equipaggiamenti e le persone che hanno seguito la campagna di perforazioni nel 2012.

Tuttavia l’azienda precisa di voler continuare l’esplorazione dell’Artico e definisce i lavori in Alaska sicuri e rispettosi dei più alti standard che la compagnia già adotta nel resto del mondo. Per gli ecologisti, quindi, c’è poco da sperare.

La maggior parte delle associazioni ambientaliste sono impegnate a lottare contro i progetti di Shell e delle altre compagnie petrolifere nell’Artico. Greenpeace è quella che ha messo in atto la campagna mediaticamente più efficace, Save the Arctic, ottenendo l’appoggio di numerosi vip e star internazionali come Penelope Cruz, Robert Redford, la boy band One Direction e persino Paul McCartney.

>>Scopri la campagna di Greenpeace per salvare il Polo Nord

In Italia hanno aderito molte star del cinema che si sono fatte fotografare con un grosso orso polare di peluche per testimoniare il loro no alle trivellazioni nell’Artico. La battaglia, quindi, si aggiorna a fine anno.

28 febbraio 2013
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I vostri commenti
Angelo, giovedì 28 febbraio 2013 alle19:38 ha scritto: rispondi »

E daieee con ste trivellazioni del CaZ2O, anche sotto quello che rimane dei ghiacci polari sfrugugliano ?!  Speriamo che non ne accelerino almeno il discioglimento totale !!!!!!

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