Negli Stati Uniti la FDA ha messo al bando il triclosan e il triclocarban dai saponi antibatterici. L’agenzia governativa che si occupa della sicurezza dei beni di consumo ha motivato la decisione con l’assenza di prove sull’efficacia antibatterica e sulla sicurezza a lungo termine di questi ingredienti.

Anche in Italia le associazioni dei consumatori si stanno battendo per la messa al bando del triclosan per il principio di precauzione. Il Test-Salvagente ha pubblicato una nota in cui motiva la battaglia condotta contro il triclosan:

In presenza di un pericolo potenziale (o di una scarsa conoscenza sull’assenza di rischi) vale più la difesa del cittadino e del consumatore che quella dei prodotti.

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La testata editoriale che si occupa dei diritti dei consumatori ha lodato l’iniziativa di alcuni grandi gruppi, tra cui la COOP, che hanno deciso di dire stop a questo ingrediente, rispondendo ai timori degli oltre 23 mila consumatori che hanno firmato la petizione per la messa al bando del triclosan lanciata da Test-IlSalvagente.

La speranza è che come accaduto con i parabeni e il fenossietanolo nei cosmetici anche nel caso del triclosan le aziende agiscano prima del legislatore, mettendo al bando le sostanze potenzialmente pericolose dai loro prodotti. Tra le aziende che si oppongono alla messa al bando figurano il gruppo Colgate-Palmolive e la Manetti&%Roberts.

Quest’ultima ha chiarito che nei prodotti della linea Chilly e nei detergenti “Camomilla”, “Antibatterico naturale” e “DermaZERO” della linea Intimo Roberts le concentrazioni di triclosan non superano lo 0,1%, a fronte della percentuale dello 0,3% ritenuta sicura dalle autorità sanitarie europee.

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La petizione de Il Test-Salvagente chiede di eliminare il triclosan dai dentifrici (impegno già assunto da Pasta del Capitano) e dai detergenti intimi. Il triclosan potrebbe causare antibioticoresistenza, alterando la flora batterica e creando un ambiente favorevole allo sviluppo di batteri più aggressivi.

Tra gli altri effetti nocivi del triclosan figurano interferenze con il sistema endocrino, all’origine di tumori, accertate dagli scienziati dell’università della California di San Diego in studi condotti sui topi.

Il triclosan a partire dagli anni 60 è stato usato in tantissimi prodotti, tanto che oggi se ne trova traccia nel sangue e nel cordone ombelicale del 50% delle donne incinte.

La petizione de Test-IlSalvagente lanciata sulla piattaforma Change.org (all’indirizzo www.change.org/p/stoptriclosan-togliete-l-antibatterico-pericoloso-da-dentifrici-e-saponi-intimi) si rivolge in particolare alle aziende che vendono i seguenti prodotti:

  • Per i dentifrici: Colgate-Palmolive Company, Conad, Coop, Farmaceutici Dottor Ciccarelli (Pasta del Capitano), Mirato (Benefit).
  • Per i saponi intimi: L. Manetti H. Roberts & C. (Chilly, Intimo Roberts), SO.DI.CO. s.r.l. (Dermasensitive), Selex, Conad, Auchan.

29 settembre 2016
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