Nuovo allarme triclosan in saponi e dentifrici. L’antibatterico comunemente utilizzato all’interno anche di detergenti e detersivi torna al centro delle polemiche per la sua pericolosità per la salute dell’uomo. Secondo uno studio condotto dai ricercatori della University of California, San Diego School of Medicine questo composto chimico provocherebbe tumori al fegato e fibrosi epatica.

Non è tuttavia la prima volta che il triclosan finisce al centro delle polemiche per la sua presunta pericolosità. Già lo scorso la University of Michigan aveva collegato l’antibatterico a una maggiore proliferazione di batteri ad alta azione patogena, genere Staphylococcus aureus.

Il nuovo studio sul triclosan è condotto dal Dr. Robert Tukey e pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences. Utilizzato in maniera frequente nella realizzazione di dentifrici, saponi, detersivi per la casa e il bucato, questo antibatterico causerebbe secondo i ricercatori danni permanenti al fegato.

Durante lo studio un gruppo di topi è stato esposto per 6 mesi al triclosan, una durata equivalente a 18 anni per l’uomo. Confrontando poi le condizioni di salute di questi roditori con quelle di altri soggetti non esposti al composto è emerso come i primi abbiamo manifestato una maggiore propensione allo sviluppo di carcinoma epatocellulare e fibrosi epatica.

Per quanto riguarda la forma tumorale, il carcinoma epatocellulare, i topi esposti al triclosan hanno mostrato oltre alla maggiore frequenza anche dimensioni superiori per quanto riguarda il suo sviluppo. Come spiega lo stesso autore della ricerca:

L’incremento nel rilevamento di triclosan nei campioni ambientali e il suo crescente utilizzo nei prodotti per i consumatori possono sovrastare i suoi moderati benefici.

Al contrario può rappresentare un rischio concreto di intossicazione per il fegato, come accaduto nei topi, in particolare se combinato con altri composti con azione similare.

20 novembre 2014
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