Niente cani sui treni. Questa la sconcertante decisione presa da Trenitalia a partire dall’11 dicembre, di cui vi abbiamo riportato notizia alcuni giorni fa. Dopo le proteste degli animalisti, ora arriva l’interrogazione parlamentare per il ministro dello Sviluppo Economico e dei Trasporti Corrado Passera.

A presentarla i senatori Pd Poretti, Perduca e Della Seta, che chiedono l’intervento del ministro su quella che definiscono una vera e propria “questione di civiltà”. La speranza è di ottenere quantomeno da parte di Corrado Passera una pressione “morale” sulle due compagnie adibite al trasporto su rotaia.

Due perché da gennaio sarà presente anche Italo, un nuovissimo treno prodotto da Montezemolo per viaggiare sui tratti dell’Alta Velocità. Anche questi però ha scelto di porre serie limitazioni al viaggio dei cani di grossa taglia a bordo, un limite di 10 kg comprensivi di animale e trasportino. Considerando le fasce di peso un esemplare inferiore ai 10 chilogrammi è da considerarsi di taglia piccola, il che esclude dai vagoni della NTV anche i cosiddetti “taglia media“, compresi tra i 10 e i 25 kg.

Eppure, i padroni dei cani di media-grande taglia se lo ricorderanno, già nel 2008 si era tentato di escludere il migliore amico dell’uomo dai treni. Allora si preferì accusare il povero fido di turno per la forte presenza di insetti e invertebrati nei vagoni anziché la scarsa pulizia a cui venivano sottoposti i convogli. Intervenne però l’allora ministro Altero Matteoli ricordando l’elevato numero, ben 150mila all’anno, di viaggiatori a quattro zampe e concordando le limitazioni fino ad oggi in vigore.

Oggi i tre senatori chiedono un intervento dell’attuale ministro ai Trasporti, Corrado Passera, ricordando inoltre come si stia parlando di un servizio di trasporto per i cittadini e non di un’impresa commerciale dedita esclusivamente al profitto. Inoltre viene posta anche la questione del disincentivo all’uso del mezzo pubblico a favore di un più inquinante ricorso all’automobile:

Non è comprensibile la discriminazione dei cani più grandi rispetto a quelli più piccoli – scrivono i tre senatori al ministro – considerato che anche in altri Paesi europei è normale portare nei treni ad alta velocità cani di qualunque taglia. Le persone e le famiglie che hanno un cane sono sempre più numerose, considerando il quattrozampe come un componente della famiglia stessa. Lo portano con sè ovunque, ma il doverlo sottoporre a questi viaggi massacranti non favorisce certo l’uso del treno, a vantaggio dell’auto privata.

16 dicembre 2011
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I vostri commenti
Barinii, giovedì 14 giugno 2012 alle6:20 ha scritto: rispondi »

...sicuro che no Simonetta....se no non mangerebbe pio'...dice che sarebbe pericoloso perche' 'magari sfiorerebbero il cibo servito sui treni...' Ma per favoreeee:((((

Barinii, giovedì 14 giugno 2012 alle6:16 ha scritto: rispondi »

si vergognino passera e tutti...siamo uno dei paesi meno civili al mondo per il trattamento dei cani...e adesso ci vogliono far peggiorare ancora???...ragioni di igene???...ci sono tanti UMANI piu' sporchi dei cani che viaggerebbero sui treni!!!!!!!!

Simonetta Grazini, lunedì 28 maggio 2012 alle13:03 ha scritto: rispondi »

ma il ministro Passera ha un animale in casa,sa che vuol dire avere un cane o un gatto?penso proprio di no.E' un'altro ministro che non vive la realta' o in una famiglia normale allegra e felice di avere un animale domestico.Si vede dalla sua faccia triste.

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