Treni e tram elettrici senza fili presto possibili. Il nuovo modello di trasporto su rotaia appartiene alla canadese Bombardier ed è dotato della tecnologia PRIMOVE che permette la ricarica delle batterie del mezzo di trasporto senza che questo sia collegato ai classici sistemi di rifornimento aerei a filo. Ad essere sfruttato è un sistema basato sul principio di trasporto dell’energia dall’esterno in direzione del veicolo, detto di induzione.

Veicoli elettrici senza necessità di fili possono senza dubbio rappresentare un ulteriore passo in avanti per quanto riguarda non soltanto l’impatto paesaggistico, ma anche per quanto concerne il ridotto spreco di energia. Il sistema PRIMOVE è stato inizialmente installato in una rete tranviaria di Ausburg dalla sede tedesca della Bombardier.

Il funzionamento della ricarica viene garantito sia per i veicoli fermi che per quelli in movimento, sfruttando all’occorrenza la carica “statica” o “dinamica”. Assicura la stessa Bombardier che questo nuovo tipo di ricarica non andrà a penalizzare in alcun modo le attività di guida o le prestazioni, promettendo anche un sostanziale risparmio nei consumi qualora abbinato a soluzioni che prevedano l’accumulo di energia a bordo.


Ottimista il Sottosegretario di Stato al ministero federale dei trasporti tedesco, Rainer Bomba, che a Bombardier ha garantito un finanziamento per il progetto di realizzazione di alcuni autobus elettrici nella città di Braunschweig:

La mobilità elettrica, la pianificazione dei trasporti e lo sviluppo urbano devono essere considerati insieme. Oggi abbiamo già a disposizione tecnologie che possano rendere le città del futuro intelligenti e sostenibili. Ora è nostro compito portare queste tecnologie sul mercato. I risultati delle prove ad Augsburg mostrano chiaramente che la tecnologia è pronta per l’utilizzo quotidiano.

1 giugno 2012
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I vostri commenti
Axel, venerdì 11 luglio 2014 alle13:48 ha scritto: rispondi »

Silvano con tutte le porcherie che ci sono al mondo da considerare pericolose questa direi che è quantomeno ridicola.Scusa eh non voglio sminuire le tue "ansie" ma se tanto mi da tanto solo pensando a tutti i fili che circondano ogni abitazione in cui viviamo...... e non credere che visto che è un cavo non vi siano dispersioni elettromagnetiche.

ranieri massimo, lunedì 9 giugno 2014 alle16:50 ha scritto: rispondi »

non è tanto di chi ha inventato il sistema ma la possibilita di realizzare qualcosa di utilizzabile per la popolazione.. peccato che in italia verrebbero a sparire piu di meta dei soldi per realizzarle..il problema è li!!

Plandrun, sabato 15 dicembre 2012 alle19:36 ha scritto: rispondi »

Lasciamo perdere la germania , la tecnologia non manca facciamo scuola anche alla germania , le navette interne dell'ospedale San Martino di Genova sono tutte a ricarica wireless

Fabrizio Fumasoni, domenica 3 giugno 2012 alle20:16 ha scritto: rispondi »

Che dire... bravi per l'innovazione! Spero che anche altri paesi prendano esempio da questo progetto. Comunque... vorrei solo ricordare che questa "induzione" di elettricità non l'anno inventata i tedeschi, ne tantomeno il MIT di Boston... Mi risulta che circa cento cinquanta anni or sono, un certo Tesla abbia per la prima volta elaborato questo e tanti altri progetti innovativi per il loro genere. ...Peccato che sia morto povero e che il mondo lo abbia dimenticato. Ma se oggi utilizziamo invenzioni come raggi x, luci al neon, corrente continua, e tante altre innovazioni, lo dobbiamo ad un genio come lui. Che dire... bravi comunque!

Gianni, sabato 2 giugno 2012 alle7:27 ha scritto: rispondi »

Perché non si parla mai di rendimento di questo sistema? Fra l'altro, minore è il rendimento, maggiore è il pericolo per la salute di chi si trova nei pressi...

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