Chissà che non si riesca davvero a salvare le Tremiti per vie “legali”. Mentre il mondo della società civile si sta muovendo con una larga e vasta sensibilizzazione contro le trivellazioni previste nell’Adriatico, i politici pugliesi stanno studiando un metodo per contrastare la decisione del Ministro Stefania Prestigiacomo di concedere il permesso ai primi sondaggi in cerca di petrolio.

Tra i più attivi anche il collega di partito del Ministro, il consigliere Giandiego Gatta, che ha proposto una legge per vietare qualsiasi trivellazione nel tratto costiero che va dal Friuli-Venezia Giulia alla Puglia. In pratica, una vera e propria legge salva Adriatico.

Interrogato sulla sua proposta, il consigliere regionale di area PDL si è così espresso:

Trattasi dello strumento più idoneo sia giuridicamente che politicamente, se sostenuto da tutte le Regioni, a evitare uno scempio che, data la conformazione dell’Adriatico, sarebbe devastante e irreversibile. Per noi rappresenta la salvezza delle Tremiti e non solo.

La legge in questione, si chiamerebbe: “Divieto di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi”. La Regione Puglia l’ha approvata all’unanimità, sotto forma di proposta di legge per le Camere. La palla passa ora al Parlamento Italiano, con l’auspicio che si dimostri altrettanto responsabile.

19 luglio 2011
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