Tre autobus a idrogeno per il comune di Milano

Entrerà in esercizio tra qualche mese il primo autobus a idrogeno in forza al parco mezzi di Milano. Altri due veicoli a emissioni zero sbarcheranno all’ombra della Madonnina nei primi mesi del 2012. L’annuncio è stato dato dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, e dall’assessore comunale all’Ambiente Pierfrancesco Maran.

Abbiamo avviato con Comune e ATM – ha annunciato Formigoni – un progetto sperimentale che, tra pochi mesi, farà entrare in servizio a Milano i primi tre autobus a idrogeno, con la parallela realizzazione di due stazioni di rifornimento.

Il progetto a cui fa riferimento il governatore rientra nell’iniziativa europea Chic, clean hydrogen in european Cities, e prevede una sperimentazione quinquennale dei tre autobus a idrogeno (oltre ad alcuni mezzi ibridi, otto dei quali già in circolazione). L’intera operazione è costata circa 15 milioni di euro, dei quali un terzo stanziati da ATM e il resto da Regione e Comune con contributi europei.

Su scala comunitaria, il progetto punta a diffondere l’utilizzo dei mezzi a idrogeno e di abbassarne gradualmente i costi. Produrre un autobus con questa tecnologia attualmente costa circa un milione di euro, cinque volte di più rispetto a quelli alimentati con carburanti convenzionali.

Gli autobus, realizzati dalla Mercedes (tramite la controllata Evobus), sono del modello Citaro FuelCell Hybrid, ovvero dei veicoli ibridi con celle a combustibile, molto più efficienti, a detta dei produttori dei precedenti modelli con pile a combustibile. Il funzionamento del mezzo, in pratica, avviene in questo modo: la cella produce energia elettrica che viene stoccata nel sistema a batteria, per essere poi trasmessa al motore di trazione dell’autobus. Ulteriore energia viene poi recuperata, come in altri mezzi ibridi, in fase di frenata.

Le celle a combustibile utilizzate, spiega Mercedes-Benz, hanno un rendimento del 51-58%, nettamente superiore al 38-43% della generazione precedente. Grazie alla maggiore efficienza, i nuovi autobus montano solo 7 serbatoi di idrogeno invece dei 9 dei vecchi veicoli, con un’autonomia di 250 km.

I nuovi veicoli si riforniranno al deposito Atm di San Donato, già attrezzato con la nuova tecnologia, e in un’altra stazione di rifornimento ancora da costruire. Secondo il Pirellone, la sede del secondo distributore di idrogeno potrebbe essere la Bicocca o Monza.

Grazie all’uso dell’idrogeno come unico combustibile, gli autobus emetteranno in atmosfera solo vapore acqueo. Prima di entrare in servizio, comunque, saranno testati su strada, e nel frattempo sarà necessario anche un opportuno addestramento degli autisti. Le prime corse di linea sono attese per il prossimo mese di giugno.

25 ottobre 2011
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