Come nello svolgimento di altri esercizi tipici dell’allenamento in palestra, anche per quanto riguarda le trazioni alla sbarra è importante eseguirle in maniera corretta. Evitare errori nella postura o nell’esecuzione del movimento si rivela quindi utile non soltanto a prevenire eventuali infortuni, ma anche a massimizzare i risultati.

Due le possibili prese per quanto riguarda l’esecuzione delle trazioni alla sbarra: a presa prona; a presa inversa o supina. La prima delle due è quella che prevedere il posizionamento delle mani con il palmo sulla sbarra e il dorso rivolto verso di sé, la seconda presenta invece un approccio che prevede il dorso delle mani rivolto verso la parete o comunque opposta.

Muscoli coinvolti e stretching

Spalle, braccia e schiena sono le aree maggiormente sollecitate durante l’esecuzione delle trazioni alla sbarra. A essere sfruttata è soprattutto la muscolatura della schiena, con buona parte del carico che va a gravare sul gran dorsale e sulla muscolatura profonda del dorso.

Importante quindi eseguire correttamente e senza fretta alcuni esercizi di stretching prima di approcciarsi alle trazioni alla sbarra, così da presentarsi con la muscolatura distesa e riscaldata. Utili in questo caso sono le tecniche per l’allungamento della schiena e della spalle.

Errori da evitare

Per la buona riuscita dell’esercizio è però opportuno prestare attenzione all’esecuzione dello stesso, evitando di commettere alcuni errori tanto comuni quanto rilevanti. A cominciare dall’effettivo completamento del movimento di trazione.

Molti interrompono la trazione una volta raggiunta la sbarra con la fronte o con il mento, mentre per l’esecuzione corrette dell’esercizio è necessario arrivare a toccare con il petto prima di ritornare alla posizione iniziale.

Un altro errore comune consistere nel non spingere, una volta raggiunta la sbarra alla giusta altezza, i gomiti all’indietro. Questo caso si accompagna di solito con la mancata adduzione delle scapole e delle spalle, riducendo così il lavoro svolto dalla schiena e di conseguenza gli effetti dell’esercizio stesso.

Molto comune è anche tentare di darsi maggiore slancio oscillando con le gambe, una pratica che ha come unico effetto apprezzabile quello di ridurre gli effetti positivi generati dall’allenamento stesso.

Altro errore che interessa le gambe è quello di incrociarle: si crea in questo caso un’asimmetria che altera il lavoro del corpo, della schiena in particolare, rendendo quindi difforme lo sforzo muscolare e i risultati da esso derivati.

11 dicembre 2014
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