Scoperta una tratta di cuccioli di cani e gatti dall’Est Europa verso l’Italia, grazie al sapiente lavoro della Squadra mobile di Padova. In tutto 20 le persone indagate tra autotrasportatori, trafficanti e veterinari accondiscendenti. Le perquisizioni hanno fatto seguito a una serie di segnalazioni e denunce da parte di acquirenti padovani, che avevano comprato i cuccioli attraverso siti online venendo truffati. L’inchiesta, gestita dal PM Benedetto Roberti, ha fatto partire una serie di perquisizioni tra a Bologna, Mantova, Grosseto, Firenze e molte altre città dell’Emilia Romagna.

I cani e i gatti erano al centro di un fitto traffico illegale, trasportati in condizioni igieniche terrificanti erano vittime di maltrattamenti e violenze. Giunti in terra italiana, sprovvisti di libretto sanitario, venivano registrati come allevati nel nostro paese grazie all’appoggio di veterinari concilianti e pronti a fornire una regolare documentazione. I cuccioli spesso morivano durante il lungo viaggio, oppure una volta acquistati presentavano malattie congenite o di tipo infettivo.

Il trasporto clandestino garantiva all’associazione guadagni cospicui e continui, per questo tra i vari reati figura l’associazione a delinquere, la falsificazione di documentazione, la frode in commercio, la truffa, il maltrattamento e il traffico illecito di animali da compagnia. Ma la problematica del traffico illegale di cuccioli è da sempre molto presente, si sospetta esista una vera e propria organizzazione criminale che abraccia tutto l’est Europa. Nazioni come Ungheria, Slovacchia, Polonia, Romania e Repubblica Ceca.

I cani spesso viaggiano stipati in scatole o bauli, in situazioni di scarsa igiene, senza cibo e acqua. Sono cucciolate di cani femmine utilizzate fino allo stremo, povere fattrici obbligate a gravidanze continue, recluse in gabbie all’interno di stanze o abitazioni fatiscenti e per questo malate e sofferenti. Da sempre le forze dell’ordine nazionali, in tandem con le organizzazioni europee, cercano di contrastare questo import-export del dolore.

15 ottobre 2013
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I vostri commenti
marina, martedì 15 ottobre 2013 alle17:08 ha scritto: rispondi »

Hai ragione Roby, il problema è che abbiamo leggi ridicole e per di più non vengono neanche applicate, male che vada a questi delinquenti applicano sanzioni all" acqua di rose.... che problemi volete si mettano?

Roby, martedì 15 ottobre 2013 alle12:43 ha scritto: rispondi »

Fosse per me 20 anni di galera subito, e poi discutere su quale pena infliggere;)) Cosi per ogni reato contro natura perpetrato esclusivamente dagli umani presunti pensanti!!

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