Il trasportino per gatti è uno strumento indispensabile per la cura del felino, anche per quello più casalingo. Può capitare di dover portare il micio dal veterinario o partire in compagnia di Fufy per una breve vacanza: scegliere la giusta opzione di trasporto è quindi fondamentale.

Sul mercato esistono però tantissime tipologie di trasportino per gatti: a gabbia, a visuale interrotta, di metallo, di plastica, di cartone o di morbida stoffa. Quale scegliere fra le tante? E a quali bisogni risponde ogni singola categoria? Di seguito, qualche consiglio per non farsi assalire dal dubbio.

Trasportino: le tipologie

Come già accennato, sono molte le tipologie di trasportino disponibili sul mercato, ognuna pensata per scopi diversi. A grandi linee, si possono riassumere nei seguenti gruppi:

  • Trasportino rigido di uso quotidiano: si tratta di strumenti in plastica oppure in metallo, dalle forme rettangolari e dall’alta resistenza. Disponibili sia con visuale aperta – quindi con una fattura a gabbia – che chiusa, possono essere facilmente utilizzati nel quotidiano per portare il micio da un vicino, dal veterinario o in un breve spostamento. Si prediligono solitamente quelle bloccanti della vista, a eccezione della griglia dello sportello, perché riducono le possibilità che il micio si spaventi dal movimento o avvistando la sala d’aspetto del medico;
  • Trasportino rigido da aereo: gli strumenti da trasporto per aereo sono simili a quelli canonici, ma hanno dimensioni lievemente più grandi per consentire maggiore movimento al gatto durante un viaggio di parecchie ore. Inoltre, spesso presentano anche degli appositi alloggiamenti per cibo e acqua, visto che il gatto dovrà rimanere a lungo nella stiva del velivolo. Ogni società aerea ha precise disposizioni sull’imbarco degli animali e sul trasportino più indicato, quindi si contatti direttamente l’operatore in caso di necessità. Generalmente, però, si preferiscono gli strumenti in plastica anziché quelli in metallo, perché quest’ultimi sono più soggetti a trattenere il calore;
  • Trasportino morbido: solitamente in stoffa morbida, pail o trapuntato, il trasportino morbido serve per i brevissimi spostamenti ed è indicato per i gatti più piccoli e docili. Dispone normalmente di una fessura da dove il gatto può sporgere il muso ed è l’ideale per quei mici ansiosi che hanno sempre bisogno di un contatto umano diretto. È sconsigliato, tuttavia, per spostamenti più lungi di 30 o 60 minuti, perché non idonei per assorbire gli eventuali bisognini dell’animale. Per viaggi più lunghi si preferiscano quelli rigidi, foderabili con carta assorbente o sabbiette igieniche speciali;
  • Trasportino di cartone: è solitamente una soluzione di emergenza, un ritrovato usa-e-getta che viene consegnato da veterinari e gattili ai proprietari distratti o quando altrimenti non possibile. Non possono ovviamente sostituire le altre modalità elencate e il loro ricorso è l’extrema ratio: si pensi, ad esempio, al caso di un gatto ritrovato dai vigili del fuoco e riconsegnato ai legittimi proprietari.

Trasportino: quali misure?

Trasportino morbido per gatti

Cat In Pet Carrier On A Park Bench via Shutterstock

Anche la dimensione del trasportino è determinante per effettuare l’acquisto migliore per il proprio micio. In assenza di esigenze speciali, si considera come misura sufficiente un trasportino che permetta al micio di rimanere completamente sdraiato, di alzarsi e cambiare posizione senza che debba rotolarsi sul dorso. In linea teorica, deve essere una volta e mezzo più grande rispetto alle dimensioni dell’animale. Al contempo, il trasportino troppo grande potrebbe essere dannoso per Fufy: bisogna minimizzare gli impatti violenti contro le pareti laterali, dovuti allo spostamento. Si ricordi, infine, come lo strumento debba essere accogliente: oltre a della carta assorbente in caso di improvviso bisognino, si predisponga all’interno una coperta e un piccolo pupazzetto, per tenere il felino occupato durante il tragitto.

28 gennaio 2014
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