Guidare un’auto ibrida è per molti quasi un lusso visti i prezzi di questo tipo di vetture, a maggior ragione in tempi di crisi in cui acquistare un’auto nuova diventa un impegno economico troppo impegnativo per molte tasche. Ma forse, in futuro, tutto questo potrebbe cambiare, almeno secondo un gruppo di studenti e di ricercatori della Middle Tennessee State University (MTSU) che ha messo a punto un apposito kit di conversione capace di far diventare ibrida una qualsiasi vettura con poche migliaia di dollari.

L’invenzione a cui il gruppo guidato dal professor Charles Perry sta lavorando è un particolare mozzo ruota, il quale integra al suo interno un motore elettrico alimentato da un pacco batteria agli ioni di litio fosfato sistemato nel bagagliaio. Installando il mozzo sulle ruote non collegate al motore a combustione interna, l’azione della spinta elettrica si somma a quella del propulsore principale, facendo diventare il veicolo una sorta di mezzo a trazione integrale e consentendo di risparmiare notevolmente sui consumi e sulle emissioni, oltre che andando a incrementare l’autonomia di marcia.

Si tratta quindi di integrare il sistema propulsivo a benzina o diesel proprio della vettura con due motori elettrici sistemati direttamente sulle ruote: una soluzione non certo inedita e vista su diversi prototipi ibridi presentati in questi mesi, ma con il vantaggio di potersi adattare a un vasto numero di modelli e di essere installato come accessorio post-vendita, senza grosse modifiche tecniche che renderebbero il tutto poco conveniente dal punto di vista economico. Infatti, secondo il professor Perry:

Il punto principale è stato quello di dimostrare la fattibilità dell’aggiunta di un motore elettrico alla ruota posteriore della vettura senza modificare i freni, cuscinetti, o la sospensione. Niente di meccanico.

Per verificare la reale messa in pratica di questa invenzione il team di studenti e scienziati ha installato il sistema su una vecchia Honda Accord station wagon, ricevendo confortanti risposte per quanto riguarda l’efficacia della tecnologia nell’abbattere i consumi e le emissioni, riuscendo al tempo stesso ad aumentare notevolmente l’autonomia di marcia del veicolo.

Al di là degli entusiasmi per una soluzione che appare comunque valida, restano alcuni dubbi legati all’affidabilità del sistema e al comportamento stradale di una vettura così adattata, oltre al problema, non certo indifferente, della notevole perdita di spazio per il carico dovuta all’installazione a bordo degli ingombranti pacchi batteria necessari ad alimentare i motori elettrici integrati nei mozzi ruota.

Il kit di conversione a ibrido è comunque per adesso allo stato di prototipo, ma ci sono delle possibilità che, grazie al finanziamento di qualche investitore, il sistema possa arrivare sul mercato, a un prezzo che, secondo alcune stime, potrebbe aggirarsi sui 3.000 dollari.

1 agosto 2012
I vostri commenti
ARMANDO, venerdì 9 dicembre 2016 alle15:03 ha scritto: rispondi »

E DA VEDERE DAL VIVO PER DARE UN GIUDIZIO CORRETTO

Fabio, venerdì 2 gennaio 2015 alle22:44 ha scritto: rispondi »

Buona l'idea però sui mozzi la vedo molto dura per i peso eccessivo e i problemi causati sull' inerzia della ruota ma questo è il problema minore, poi dalle ricerche che ho fatto non ho ancora trovato la procedura per poter reimmatricolare l'auto, sarei molto interessato visto che dare una seconda vita alla mia vecchi amata darebbe troppo bello.

enrico, lunedì 1 dicembre 2014 alle23:22 ha scritto: rispondi »

Concordo con Giulio, l'uomo e' andato sulla luna ormai quasi mezzo secolo fa e ancora pensiamo che l'ibrido sia una tecnologia sconosciuta e poco affidabile? I motori elettrici muovono il mondo e i potenti tremano all'idea che possa prendere campo in modo incontrollabile. Soprattutto il plug in , cioe' l'auto che possa essere ricaricata dalla presa di casa. La tecnologia esiste gia' da tempo: i motori elettrici muovono il mondo e la rete elettrica arriva gia' ovunque e sarebbe gia idonea dato che la gente normalmente ricaricherebbe la propria autodi notte quando i consumi sono al minimo. Insomma la sola cosa che possiamo fare per dare il nostro contributo al cambiamento e' comprare una ibrida!

Gianluca Pascasi, lunedì 18 agosto 2014 alle13:10 ha scritto: rispondi »

Il sistema è interessante, ma i freni posteriori dell'auto dove li hanno posizionati? Non sò se la accord abbia i freni a tamburo per cui magari sono occultati dal motore , ma con i sistemi frenanti a disco (ABS) come la mettiamo?

Lorenzo Mariconte, venerdì 28 marzo 2014 alle21:56 ha scritto: rispondi »

Vorrei trasformare la mia vettura BMW 730 D del 2000 sono veramente interessato a trasformarlo, attendo vostre informazione ed eventuale montaggio, in attesa vi porgo i miei saluti GRAZIE Lorenzo Mariconte

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