Estate è sinonimo di vita all’aria aperta, di cene in giardino, di avventure alla scoperta di boschi e paradisi naturali. Eppure, nonostante il piacevole tepore del sole, un elemento potrebbe rovinare anche le notti più divertenti: quello delle zanzare. Questi insetti possono infatti risultare particolarmente insolenti: nutrendosi di sangue, approfittano delle loro prede iniettando una soluzione pruriginosa, generando a volte anche dolorosi rigonfiamenti. Ma come ridurre la loro presenza, garantendosi delle serate più serene, magari costruendo una trappola fai da te da elementi di riciclo?

Di seguito, un progetto semplice ed economico da realizzare, ideale per il ricorso all’aperto o, in alternativa, come soluzione d’emergenza sui davanzali delle finestre. Naturalmente, per quanto riguarda l’interno della casa, il sistema più efficace è quello di dotare ogni apertura di apposita zanzariera, nonché di ricorrere ad altri espedienti repellenti.

Trappola a bottiglia per zanzare

Il modo più semplice per realizzare una trappola per zanzare, nonché il più economico, è quello di ricorrere al classico rimedio della bottiglia. Basterà tagliare opportunamente un esemplare in plastica, nonché versare acqua con gli opportuni ingredienti, per attirare nell’oggetto gli insetti e impedire la loro successiva fuga.

Questo tipo di rimedio, del tutto naturale nonché relativo all’ambito del riciclo creativo, è conosciuto da molti alti: si tratta, infatti, di un sistema già elaborato ai tempi dei nostri nonni, quando prodotti come zampironi e altre soluzioni non erano disponibili al grande pubblico. L’occorrente è alla portata di tutti: è sufficiente una bottiglia di plastica da 1,5 litri, circa 200 millilitri di acqua calda, 50 grammi di zucchero e 1 grammo di lievito di birra. In alternativa, si può optare per il contenuto di una bustina.

Il progetto si basa su una delle peculiarità tipiche delle zanzare: quella di essere attirate dall’anidride carbonica. È proprio questa sostanza, emessa dall’uomo con la respirazione, che attira questi insetti e permette loro di identificare le loro prede. Si cominci tagliando la bottiglia in senso orizzontale attorno al bordo, poco sotto al collo: si otterrà, così, una sorta di imbuto. Nel frattempo, si faccia bollire l’acqua calda e si aggiunga lo zucchero, mescolando fino a scioglimento. Si versi quindi la soluzione nella porzione inferiore della bottiglia precedentemente tagliata, quindi si versi il lievito nell’acqua. A questo punto, la parte superiore – quella a imbuto – viene inserita rovesciata all’interno di quella inferiore: in altre parole, con il collo per il tappo rivolto all’interno. Il mix creato con zucchero e lievito stimolerà la produzione di anidride carbonica, mentre il già citato imbuto fungerà come facile corridoio d’entrata per le zanzare. Una volta giunte all’interno del contenitore, però, non vi potranno più uscire.

Altri consigli

Sono molti altri i sistemi che possono essere impiegati all’esterno per ridurre i fastidi delle zanzare, utili soprattutto quando, per sensibilità personale, si preferisce comunque non provocare la morte di questi insetti. O, in alternativa, che il loro numero venga diminuito dalla presenza di predatori naturali, rispettando così i cicli della natura.

Il primo è quello di ricorrere a delle sostanze naturalmente repellenti, quali numerose piante che, oltre ad allontanare le zanzare, colorano la tavola estiva e la arricchiscono di splendidi profumi. Fra le tante, citronella, calendula e l’erba gatta. In alternativa, si possono utilizzare le essenze di queste stesse piante, anche versandone qualche goccia sul corpo di una candela: con il calore, infatti, rilasceranno il loro profumo deterrente a lungo.

La seconda, invece, è quella di inserire nel proprio giardino dei predatori naturali, ovviamente se si disponesse di sufficienti spazi. Fra i tanti, certamente il pipistrello, un animale dalla fama giustamente negativa, in realtà prezioso alleato dell’uomo. Un singolo esemplare può cacciare fino a 2.000 zanzare a notte: l’ideale, allora, sarà costruire una bat-box.

2 luglio 2016
I vostri commenti
Floriano, martedì 19 luglio 2016 alle21:19 ha scritto: rispondi »

mi dispiace dirlo ma la trappola non funziona. Nel mio giardino a causa di sottovasi ed altri luoghi con acqua, ci sono zanzare in abbondanza, in tre giorni nella trappola c'è ne andata una sola .

antonio d'aprile, sabato 2 luglio 2016 alle14:20 ha scritto: rispondi »

grazie per il consiglio dato al riguardo della trappola per zanzare

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