La transaminasi alta è il risultato di un esame di laboratorio che si riscontra a seguito di una indagine diagnostica, quali le analisi del sangue, prescritta dal medico. Lo scopo è quello di valutare, in maniera veloce e non invasiva, lo stato funzionale del fegato. In linea di massima, un esame del sangue orientato a valutare la regolare funzionalità epatica comprende la misurazione della concentrazione di enzimi e altre molecole attive prodotte dall’organo e immesse nel circolo sanguigno. Queste le sostanze più comunemente cercate:

  • alanina transaminasi, ALT;
  • aspartato transaminasi, AST;
  • albumina;
  • fosfatasi alcalina;
  • alfa-fetoproteina;
  • bilirubina;
  • gamma glutamil transpeptidasi;
  • lattato deidrogenasi;
  • anticorpi mitocondriali;
  • 5′-nucleotidasi.

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Vediamo cosa sono le transaminasi e come la loro concentrazione più alta della norma sia legata a una sofferenza epatica, di diversi livelli di gravità. In alcuni casi, l’aumento della concentrazione di questi enzimi è dovuto a patologie muscolari o anche del pancreas, ecco perché è essenziale che la valutazione dei risultati venga eseguita dal medico.

Transaminasi: che cosa sono

Le transaminasi sono enzimi la cui esistenza e attività sono state scoperte a metà del secolo scorso presso l’Università di Napoli, da un gruppo di ricerca tutto italiano. Questi enzimi sono indispensabili per la sintesi di un amminoacido a partire da un altro, che fa da substrato di reazione. L’alanina transaminasi, ALT, è presente quasi esclusivamente nel fegato, mentre l’aspartato transaminasi, AST, è attiva anche nelle cellule del muscolo del cuore, nei reni e nei muscoli scheletrici.

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I due enzimi catalizzano le reazioni chimiche all’interno della cellula e, in condizioni normali, la loro concentrazione nel sangue è di 10-55 U/l negli adulti per l’ALT, mentre per l’AST i valori sono di 10-40 U/l nell’uomo e 5-35 U/l nella donna.

Fenomeni infiammatori di diversa origine possono alterare le cellule e danneggiare la membrana, con conseguente rilascio delle transaminasi nel circolo sanguigno. Anche in condizioni di buona salute del fegato, una certa quantità di AST e ALT è comunque rilevabile nel sangue.

Transaminasi: perché aumentano

Le cause che determinano un aumento della concentrazione di questi enzimi nel sangue sono di diversa natura. Le più frequenti sono:

  • malattie del fegato come cirrosi, epatite B o C, anomalo accumulo di grassi nel fegato (steatosi), abuso di alcol o impiego di alcuni farmaci come ad esempio eparina, ferro, acido acetilsalicilico, barbiturici, antimicotici, penicilline, estrogeni e progesterone, tetraciclina e nitrofurantoina;
  • mononucleosi infettiva;
  • malattie autoimmuni, celiachia, ipertiroidismo e infiammazione muscolare o malattia reumatica.

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L’aumento delle transaminasi viene valutato sia in termini assoluti che relativi, dell’una rispetto all’altra: nel caso di sofferenza epatica, l’aumento della concentrazione della ALT è più marcato rispetto a quello della AST. Comunque, questo dato non è sufficiente per stabilire una diagnosi: il medico, dopo aver riscontrato la concentrazione nel sangue delle transaminasi, procederà alla richiesta di dosaggio di altri enzimi e, eventualmente, altri esami diagnostici come l’ecografia d’organo.

Le transaminasi alte sono rilevabili anche negli sportivi che si sottopongono ad un allenamento troppo intenso. L’eccessivo esercizio può causare micro lesioni ai muscoli e causare danno cellulare che, a sua volta, porta al rilascio delle transaminasi nel sangue.

Transaminasi alte: sintomi

L’aumento della concentrazione di questi enzimi non causa di per sé alcun sintomo. Il malessere e i disturbi rilevati dai pazienti sono dovuti ala malattia che è causa del rilascio degli enzimi nel sangue. Ad esempio, le epatiti B e C si manifestando con scarso appetito, debolezza e stanchezza, dolori al fianco e addominali, diarrea, febbre, nausea e calo di peso. La cirrosi ha sintomi simili, ma i pazienti soffrono spesso anche di crampi e gonfiori alle caviglie.

19 aprile 2017
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