Una città soffocata dal traffico, Palermo, potrebbe presto essere decongestionata grazie ai tram: è stata appena inaugurata la prima tranvia siciliana, che collega il centro storico del capoluogo siciliano con Roccella – Acqua dei Corsari, quartiere a sud ovest.

Attualmente sono pronti 4 chilometri su 5 della linea 1: l’obiettivo è arrivare a 30 chilometri di rotaie per 15 linee, che colleghino diversi punti della città, in particolare i quartieri periferici con il centro storico.

Il sistema elettrico, i semafori, i depositi e i sistemi radio sono stati realizzati da Eds Infrastrutture, che curerà anche la manutenzione nei prossimi 4 anni. Un sistema che permette il controllo e il monitoraggio dei tram sia sul posto, che da remoto.

Secondo le stime, la nuova linea 1 porterà 10 milioni di passeggeri l’anno, con una media di oltre 29 mila passeggeri al giorno: la messa in funzione di un solo tram, permetterà di evitare la circolazione di almeno 102 auto e l’emissione di quasi 5 chili di CO2. In questo modo ogni anno Palermo potrebbe risparmiare 423 mila tonnellate di emissioni nocive. Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, ha spiegato:

Si è rotto un incantesimo che rischiava di privare la città di un moderno sistema di trasporto: è tempo di cominciare a ripensare il modo di muoversi in città. Il tram al posto dell’automobile non è una rinuncia, una perdita: al contrario, un modo per rendere Palermo più bella, moderna, veloce, e per rendere più sana l’aria che respiriamo.

Il tram è parte del nuovo sistema di mobilità della città insieme al passante e all’anello ferroviario. Una rete metropolitana per fare di Palermo una grande città del XXI secolo.

Ad ogni fermata i display avvertiranno gli utenti di eventuali ritardi o guasti, segnaleranno i tram in partenza e quelli in arrivo: inoltre, ci saranno telefoni di emergenza e telecamere i modo da evitare i borseggiatori.

I tram sono stati pensati anche per gli utenti con disabilità: non ci sono scalini all’entrata del convoglio, ma un pianale totalmente ribassato. Sono previsti percorsi per non vedenti che utilizzano le particolari mattonelle sulla banchina come pavimento tattile, in modo da segnalare chiaramente il punto di arresto del treno. A bordo del tram, inoltre, un display annuncerà fermate e lato di apertura delle porte.

La tranvia, inoltre, avrà una sorta di precedenza sulle altre vetture: oltre a muoversi su una corsia dedicata, il sistema è fornito di un sensore che allerta i semafori agli incroci, dando sempre strada libera: questo farà si che il tram viaggi a velocità sostenuta attraverso una “onda verde”, com’è stata chiamata, e possa arrivare, in certi tratti della città particolarmente sicuri, ai 70 chilometri orari.

22 luglio 2014
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I vostri commenti
Giuseppe Cutrone, martedì 22 luglio 2014 alle14:15 ha scritto: rispondi »

Personalmente ho forti perplessità sul fatto che il tram sia la soluzione giusta per Palermo. Chi conosce la situazione del traffico nel capoluogo siciliano può immaginare che rallentamenti si creeranno quando tutte le linee saranno attive, con la conseguenza che si rischia di inquinare paradossalmente di più rispetto a prima, dato che le auto saranno costrette a stare ferme in coda per un tempo maggiore. Il tutto senza contare che diverse strade sono state ristrette sensibilmente per far passare i binari e già ora la circolazione defluisce in maniera meno fluida. Rimango quindi del parere che forse sarebbe stato preferibile potenziare i trasporti pubblici già esistenti, magari adottando bus a metano o elettrici (al posto dei vecchi mezzi diesel attualmente in servizio), oltre ad aumentare il numero delle corse per evitare tempi di attesa troppo alti.

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