Un’incredibile scoperta quella effettuata dalle autorità peruviane: controllando un bus diretto a Lima, gli agenti hanno trovato una scatola di cartone con un contenuto sospetto. All’interno dell’involucro erano nascoste ventinove tartarughe provenienti dalle isole Galapagos, pronte per il commercio illegale. Gli animali erano sovrapposti tra di loro e fermati con della pellicola trasparente, così da impedire movimenti e quindi rumori di sorta. Una scelta del tutto innaturale e costrittiva che, se non scoperta per tempo, avrebbe condotto la scatola su un aereo in direzione dell’Europa. A occuparsi del caso è stato il team del SERFOR, un organo governativo che si occupa della salvaguardia della flora e della fauna nazionale.

Secondo alcuni esperti, le tartarughe hanno sofferto il trasporto coercitivo, senza l’agio di cibo e acqua e principalmente di spazio. Non è chiaro da quanto tempo fossero recluse in quel modo, ma il trasporto illegale ha inciso sulla salute di due esemplari, che sono stati trovati ormai morti.

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Nonostante la tempra e l’indole coriacea, le tartarughe hanno vissuto il viaggio con estremo stress, paura e patimento. La plastica avvolta intorno alle zampe ha impedito loro di muoversi e agitarsi, consentendo ai trafficanti di impilarle una sull’altra come semplici oggetti.

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Questo genere di commercio è tristemente noto e diffuso, agendo in modo negativo sulla sopravvivenza di molti esemplari, tanti dei quali in via di estinzione. Una situazione che ingrassa i guadagni di un mercato illegale, costringendo alla cattività molti animali selvatici. Tanti quelli venduti per diventare cibi e pietanze, oppure parte integrante di qualche rimedio della medicina popolare tradizionale. Gli esemplari di tartaruga trafugati verranno riconsegnati al territorio di origine, per il momento sono stati accolti da un giardino zoologico peruviano che si sta occupando del loro benessere.

28 aprile 2017
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