Traffico illegale di cani a Empoli

Il traffico clandestino di cani non ha mai fine, bensì possiede un mercato illegale molto vasto e remunerativo. A pagare le conseguenze di questi movimenti illeciti sono gli stessi cani, solitamente cuccioli con virus intestinali e senza vaccinazioni. La maggior parte delle volte importati dall’estero, stipati in furgoni bui, attraverso viaggi estenuanti e senza sosta.

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Gli animali vengono poi consegnati ad allevamenti improvvisati e non ufficiali, che lucrano sulla fragile vita dei cuccioli. E proprio nella zona di Empoli è stato scoperto l’ennesimo traffico illecito. Gli indagati sono due impiegati pubblici, di Capraia e Limite e Montelupo Fiorentino, gestori di due allevamenti abusivi di cani con vendita attraverso internet.

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La denuncia è partita da un cliente, il quale aveva acquistato due cani successivamente morti a causa di un virus. I cuccioli, quasi tutti di razza Pinscher Tedesco, venivano importati dall’estero e venduti senza relativo controllo medico. Dopo gli accordi via Internet seguiva lo scambio, solitamente in piazzole dell’autostrada o lungo le statali. Il tutto in modo illegale, senza documentazioni e certificazioni. Anche il pagamento avveniva dal vivo, e spesso le cifre si aggiravano intorno ai 400 euro a cucciolo a fronte dei 1.200 euro ufficiali.

La scoperta del traffico ha portato ai due allevamenti illegali, spazi angusti e fatiscenti. Privi di attrezzature adeguate per un sano ricovero degli animali. All’interno dell’allevamento abusivo sono state trovate molte cagnoline fattrici, sfinite, in condizioni di totale sfruttamento e salute precaria.

5 febbraio 2013
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