Un nuovo trasporto illegale di cuccioli di cane è stato smascherato all’altezza di Altedo, sull’autostrada che collega Padova con Bologna. Il carico comprendeva cuccioli di pochi mesi, stipati in un furgone, in condizioni igieniche drammatiche e con seri problemi respiratori. Una prassi purtroppo consolidata che ingrassa la compravendita di animali in negozio, spesso senza i requisiti e l’età idonea per lasciare la madre e l’allattamento.

Il mezzo, un autocarro, era proveniente dall’Ungheria con alla guida tre uomini campani, prontamente denunciati dalla Polstrada di Bologna. I cuccioli infatti erano destinati al mercato della zona di Caserta. Sul mezzo sono stati individuati 220 esemplari di razza Maltese, Cocker, Chihuahua, Bulldog e molte altre definite da compagnia. L’età dei cani è inferiore ai 4 mesi, ovvero animaletti ancora troppo delicati per un viaggio così massacrante.

A segnalare il fatto è stato l’Ente Italiano Tutela Animali e Lupo, che ha premesso alla Polizia di individuare e bloccare il mezzo. I cuccioli sono stati prontamente affidati alle cure di un veterinario, che potrà così determinare la loro esatta età e le condizioni di salute. Inoltre si stanno valutando e controllando i documenti di accompagnamento di ogni cane, in particolare le vaccinazioni e i dati anagrafici.

La tratta dei cuccioli rientra in un sistema ben consolidato da tempo, che permette di lucrare sulla salute di molti animali. A partire dalle madri fattrici, costrette a gravidanze continue e reclusioni in gabbie anguste senza nessun sostegno sanitario. Fino alla vendita dei piccoli, strappati troppo presto dalla mamma, senza le adeguate vaccinazioni di rito.

Probabilmente la scoperta del trasporto illegale intercettato sull’A1, frutto dell’indagine condotta da tempo dall’Eital, si è avvalsa anche delle segnalazione dei commercianti stessi. Probabili diverbi all’interno del mercato della compravendita devono aver fatto saltare le coperture, favorendo segnalazioni e denunce. I cuccioli venduti in negozio spesso sono vittime di infezioni e malattie, il più delle volte si ammalano e muoiono precocemente.

4 aprile 2014
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