Il traffico riguardante animali esotici, e spesso in pericolo di estinzione, non cessa il suo percorso, anzi gli spostamenti illegali da nazione a nazione sono all’ordine del giorno. Ultimo in ordine di tempo il ritrovamento di 81 piccole iguane scoperte all’interno di un hotel di San José, in Costa Rica. I giovani rettili sono stati intercettati all’interno di alcune scatole di cartone, stipati in spazi angusti uno sull’altro. Il salvataggio è avvenuto in modo rapido dopo una soffiata e, dopo le verifiche e gli esami di routine, le iguane hanno potuto ritornare sane e salve nel loro habitat naturale. Gli animali, piuttosto letargici al momento della scoperta, hanno ripreso vitalità con un po’ d’acqua e della lattuga. Due purtroppo non sono sopravvissute al trasporto, mentre alla vista delle forze dell’ordine il responsabile del traffico illecito ha fatto perdere le sue tracce.

Il traffico illegale di animali esotici, la caccia e il contrabbando legate a questi esemplari condiziona da tempo la sopravvivenza di molte specie animali. Nonostante l’illegalità legata alla loro cattura, al trasporto e alla vendita, questi esseri continuano a superare le frontiere in numero piuttosto elevato.

Insieme alla loro cattura, che spesso avviene in modo brutale, sono le condizioni del trasporto a creare diverse problematiche. Gli animali sono solitamente inseriti in spazi angusti, spesso schiacciati l’uno sull’altro, oppure dentro contenitori di plastica o di legno completamente sigillati. Un vero incubo che incide nettamente sulla loro sopravvivenza, cagionando la morte di quasi la metà delle vittime del trasporto.

Il mercato dell’illegalità frutta guadagni molto alti, le cifre legate al contrabbando sfiorano i 100 miliardi di euro l’anno. Solo in Italia raggiungono i 2 miliardi di euro. Guadagni facili e veloci ottenuti sulla vita e la sopravvivenza di molte specie, spesso destinate a collezionisti oppure al commercio. Le iguane intercettate probabilmente erano destinate al mercato della carne ma anche del pellame, piuttosto fiorente grazie all’alta richiesta.

29 maggio 2015
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