Il viaggio di Google Street View non finisce mai. Il trekker a spalla costituito da 15 telecamere è arrivato anche tra le nostre montagne, dalle Dolomiti del Brenta fino a quelle friulane.

Il progetto è stato presentato ieri mattina presso la Sala Affreschi della Provincia di Belluno. Nuovo panorama offerta da Google Street View dopo le ultime tappe in Groenlandia, Amazzonia e Nepal.

A fare richiesta della sofisticata multitelecamera è stata la Fondazione Dolomiti Unesco, che per prima in Italia ha voluto aderire al Trekker Loan Program, un programma che dà la possibilità ad associazioni non profit, università, organizzazioni di ricerca o altre terze parti che hanno accesso a luoghi remoti, di usufruire di questo strumento all’avanguardia per far conoscere panorami e luoghi unici caratteristici del proprio territorio.

Ecco che lo zaino-telecamera ha attraversato 5 Province (Belluno, Bolzano, Pordenone, Trento, Udine) lungo i sistemi escursionistici del Pelmo e della Croda da Lago, della Marmolada, delle Pale di San Martino-San Lucano-Dolomiti Bellunesi-Vette Feltrine, delle Dolomiti Friulane e d’oltre Piave, del Puez-Odle, dello Sciliar-Catinaccio-Latemar, del Bletterbach e delle Dolomiti del Brenta.

Per andare alla scoperta dei più bei sentieri tra le montagne del nord Italia basta trascinare l’omino di Google Street View all’interno dei nuovi percorsi azzurri che vengono evidenziati nella mappa e che seguono proprio mulattiere e sentieri fino alle cime e ai loro rifugi, in un viaggio virtuale che ci fa conoscere queste bellezze altrimenti patrimonio solo dei locali e dei turisti abituali.

Luoghi patrimonio dell’UNESCO dal 2009, per una superficie di 142.000 ettari e che ora, grazie alla collaborazione e all’impegno dell’Ufficio provinciale parchi naturali e della Fondazione Dolomiti Unesco, potranno essere visti in tutto il mondo semplicemente stando seduti davanti al proprio computer grazie ad un clic. Richard Theiner, presidente della Fondazione, ha commentato entusiasticamente l’inizio di questa avventura:

L’interesse di un colosso mediatico come Google sottolinea ulteriormente il fascino e l’indiscutibile bellezza delle Dolomiti. Nuovi mezzi informativi come Google Street View possono ora far conoscere il nostro paesaggio direttamente a casa e in tutto il mondo, attirando anche nuovi turisti. Sta quindi ora a noi trovare le giuste vie per gestire al meglio e in maniera oculata il prezioso patrimonio che ci è stato donato.

31 marzo 2015
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