La tracheite è un disturbo delle vie aeree inferiori decisamente frequente, soprattutto nel periodo invernale o nei cambi di stagione. Sebbene le cause siano le più variegate, deriva solitamente da un’infezione virale o batterica a carico della trachea, con sintomi anche molti fastidiosi e debilitanti. Esistono dei rimedi naturali che possano aiutare la guarigione, da affiancare alle cure prescritte dal proprio medico?

La trachea, in linea generale e senza pretesa di essere esaustivi, è definibile come la struttura dalla forma tubolare che collega la laringe ai bronchi. Ha una lunghezza di circa 12 centimetri ed costituita da una ventina di anelli cartilaginei, collegati fra loro da tessuto connettivo. La sua funzionalità è quella di convogliare l’aria dalle vie aeree superiori ai bronchi, quindi ai polmoni. L’interno è rivestito da una mucosa ciliata idonea appunto a favorire e filtrare la respirazione, la tracheite non è altro che l’irritazione di questa mucosa dovute ai più vari agenti esterni.

Tracheite: cause e sintomi

Trachea

Human Respiratory System via Shutterstock

La tracheite, quindi tutte le infezioni a carico della trachea, sono solitamente causate da agenti esterni. La causa principale sono i virus – tra cui quelli dell’influenza A e B, i virus parainfluenzali, i coronavirus, i rinovirus e via dicendo – o, meno frequentemente, batteri tra cui il Pneumococco. Normalmente coinvolge anche i bronchi, provocando di conseguenza bronchite, e i sintomi più comuni sono tosse – spesso particolarmente persistente e catarrosa – nonché senso di pesantezza sul petto, bruciore, difficoltà a respirare correttamente e dolore retrosternale. Può essere accompagnata dalla febbre, ma solitamente questo effetto si manifesta in condizioni più estese, quali appunto l’influenza invernale.

La diagnosi spetta unicamente al medico curante o allo specialista, gli unici soggetti che possono correttamente identificare la problematica e prescrivere le più opportune cure. L’identificazione è solitamente sintomatica e oggettiva, quindi rarissimamente viene cercato il microrganismo che ha causato l’infezione. La cura può prevedere antinfiammatori e anticolinergici, ma anche trattamenti per sciogliere l’eventuale catarro via aerosol. Gli antibiotici sono invece esclusivamente riservati per quei casi in cui si sospetta un’origine batterica del disturbo, non funzionando invece in caso di virus.

Va ricordato, infine, come l’irritazione della trachea avvenire anche in assenza di un microrganismo esterno: è il caso della malattia da reflusso gastroesofageo, ma anche all’esposizione a sostanze di sostanze irritanti o inquinanti.

Rimedi naturali per combattere la tracheite

Camomilla

Camomile tea on jute sack background via Shutterstock

I rimedi naturali per ridurre i sintomi della tracheite sono, in gran parte, simili e sovrapponibili a quelli del mal di gola o dell’influenza classica. Vale la pena di sottolineare, tuttavia, come non possano essere sostitutivi delle normali cure farmacologiche, né l’assunzione può avvenire con leggerezza: anche erbe e piante officinali, infatti, possono provocare effetti collaterali degni di nota.

Il primo consiglio è quello di bere molto e di frequente, perché la corretta idratazione aiuta l’organismo a combattere l’infezione. Inoltre, si deve seguire una dieta che non appesantisca il fisico, prediligendo pasta e riso in bianco, verdura bollita e spremute ricche di vitamina C, evitando invece fritti, condimenti grassi, alcol e caffè. Ovviamente, è assolutamente sconsigliato fumare durante una tracheite.

Tra i metodi della nonna più sfruttati in caso di disturbo alla trachea, si elencano:

  • Suffumigi di acqua e sale: il sale, per il processo di osmosi, aiuta a eliminare i batteri presenti nelle vie respiratorie. Per raggiungere una zona così complessa come la trachea, è utile procedere per inalazione, con dei suffumigi di acqua calda e sale da ripetere due o tre volte al giorno;
  • Propoli: questo prodotto delle api è un vero e proprio antibiotico naturale e, per questo, è di grande aiuto per le infezioni batteriche delle vie respiratorie. Ovviamente raggiungere la trachea è impossibile, ma anche qualche spruzzata di propoli in fondo alla gola darà immediato sollievo;
  • Malva: è una delle piante emollienti e lenitive per antonomasia, data la presenza di mucillagini che ricoprono le mucose e fungono da barriera agli agenti esterni. Dal sapore molto gradevole, può dar sollievo a una gola irritata. Non bisogna però eccedere con le dosi, poiché la malva ha effetti blandamente lassativi;
  • Camomilla: qualsiasi bevanda calda, purché non a temperature eccessivamente elevate, può essere indicata per un sollievo momentaneo ai disturbi della trachea. Fra le tante la camomilla, dato il potere sedativo anche sulla tosse;
  • Argilla verde: quando la tracheite è la conseguenza di un disturbo di stomaco, si deve innanzitutto trattare il sintomo all’apparato digerente. L’argilla ha un elevato potere assorbente dei succhi gastrici, quelli che risalgono fino alle vie respiratorie, irritandole.

7 settembre 2014
I vostri commenti
marco colladon, giovedì 15 ottobre 2015 alle17:37 ha scritto: rispondi »

Volevo sapere se fare dei fumenti di camomilla e bicarbonato sono o meno un valido aiuto contro le infiammazioni a carico dell'apparato respiratorio. Sono anni che dopo un cambiamento di temperatura brusco fra le stagioni mi provoca una strana tosse senza influenza e senza catarro.

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