La Toyota Prius prosegue il suo cammino di rinnovamento costante che porterà sul mercato nei prossimi anni un modello rivisto e reso più in linea con le tendenze e i gusti attuali, senza tradire ovviamente la sua natura ecologica e puntando quindi con decisione sulla propulsione ibrida.

La casa costruttrice giapponese sta effettuando i consueti test su strada pubblica impiegando i cosiddetti “muletti”, ovvero versioni di pre-serie, nascoste con del materiale coprente e non del tutto complete rispetto al modello definitivo, ma realizzate appositamente per provare l’affidabilità e la resa generale di alcuni componenti tecnici. Uno di questi esemplari è stato sorpreso durante alcune prove sulle strade della California ed è stato immortalato in una serie di foto-spia che ne mostrano la linea esterna e una porzione di abitacolo.

Dagli scatti diffusi sul Web, la futura Toyota Prius non sembra prefigurare una vera e propria rivoluzione dello stile. La linea esterna, infatti, pare essere incentrata sulle stesse proporzioni viste sull’attuale versione dell’ibrida giapponese, mostrando quindi un muso anteriore piuttosto corto e una linea di cintura ascendente che culmina in un posteriore voluminoso e visivamente massiccio. A cambiare saranno quindi, con ogni probabilità, il disegno dei gruppi ottici e dei paraurti, con l’aggiunta di altri dettagli secondari.

L’abitacolo del muletto della Toyota Prius conferma quanto ci si aspetta da un prototipo di questo tipo, ovvero la presenza di vari “buchi”, di materiale coprente usato per nascondere loghi e altri dettagli e di molti elementi fissati approssimativamente con del nastro adesivo, oltre alla presenza di alcuni strumenti di rilevazione impiegati per fornire ai tecnici le indicazioni sul funzionamento della vettura.

La futura Prius dovrebbe arrivare sul mercato entro il 2015, portando con sé delle novità ai sistema di propulsione, con un motore elettrico potenziato e un pacco batterie in grado di assicurare una maggiore autonomia. Non ci sono conferme, invece, sulle indiscrezioni che vorrebbero un sistema di trazione integrale offerto per almeno uno degli allestimenti che andranno a comporre la gamma dell’ibrida.

27 maggio 2013
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