Arriva da oggi sulle strade la Toyota Prius plug-in, l’ibrida giapponese di cui tanto si è parlato nei mesi precedenti al momento della sua presentazione e per cui c’è una certa attesa nel vedere come sarà il suo impatto sulla mobilità quotidiana delle grandi città.

La flotta iniziale sarà consegnata in leasing ad aziende e istituzioni e consisterà in 600 vetture totali. Le prime 100 Prius plugin entreranno in funzione nella città di Strasburgo e si aggiungeranno alle altre 250 previste per la consegna entro fine anno.

In totale Toyota ha riservato un numero predefinito di esemplari per ogni continente, partendo dalle 230 vetture riservate al Giappone, passando per le 150 e le 200 riservate rispettivamente a USA ed Europa per finire con i 20 esemplari destinati ad andare in Oceania.

A livello tecnico la Toyota Prius plugin si differenzia da altre ibride per l’impiego di batterie al litio che si potranno ricaricare anche tramite una normale presa elettrica, andando a colmare uno dei principali limiti alla diffusione di questi modelli che è quello legato alla difficoltà di creare una rete di ricarica pubblica efficiente.

Sicuramente d’effetto è la funzione che, tramite il computer di bordo, rappresenta sul visore centrale dell’auto i dati relativi ai benefici ottenuti sull’impatto ambientale con l’uso dell’ibrda di casa Toyota, comunicando quanta CO2 viene risparmiata usando come sfondo sullo schermo paesaggi naturali con tanto di animali e corsi d’acqua.

E a proposito di contenimento delle emissioni sono state rilasciate dal costruttore giapponese i dati ufficiale riguardo i consumi della Prius plugin, la quale è in grado di percorrere fino a 57 km con un litro di bezina, mentre si fermano a 41 g/km di CO2 le emissioni allo scarico.

Al primo periodo di “quasi sperimentazione” in numero limitato seguirà la produzione in serie, prevista da Toyota per il 2011 in diverse migliaia di unità l’anno con un prezzo che, sempre secondo il costruttore, sarà contenuto e “ragionevole”.

15 dicembre 2009
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