La casa automobilistica giapponese Toyota ha creato due nuove specie di fiori: una varietà proveniente dalla salvia capace, attraverso le foglie, di assorbire il protossido d’azoto, e uno speciale tipo di gardenia che rilascia un vapore acqueo nell’aria riducendo la temperatura circostante. Entrambi i due nuovi fiori sono stati sviluppati appositamente per le fabbriche della Toyota Prius di Toyota City, in Giappone.

I due nuovi fiori sono parte di un piano di ampio respiro per ridurre l’impatto di fabbricazione della Prius in materia di ambiente. Dal 1990, l’impianto ha ridotto le emissioni di CO2 del 55 per cento e ha pannelli solari sul tetto per produrre energia elettrica e speciali vernici fotocatalitiche sulle sue pareti esterne che consentono di assorbire i gas nocivi nell’aria, inclusi gli ossidi di azoto e gli ossidi di zolfo.

All’interno dello stabilimento, una parte della luce è fornita da tubi solari riflettenti che “trasmettono” la luce solare nelle camere, in sostituzione di alcune lampadine elettriche, mentre le toilette hanno luci “motion-sensitive”, ossia che si spengono quando sono vuote.

Il sistema di condizionamento dell’aria degli uffici è tenuto ad una temperatura costante di 28 gradi in estate per ridurre le emissioni di CO2 e i “colletti bianchi” sono autorizzati a indossare camicie a maniche corte e senza cravatta per sopportare meglio la temperatura più calda in ufficio.

Anche l’erba è stata appositamente sviluppata per crescere più lentamente di un prato convenzionale. Come risultato, si richiede il taglio solo una volta l’anno, rispetto alle tre volte richieste dall’erba precedente. Nel 2008, Toyota ha piantato 50.000 alberi per compensare le emissioni di CO2 della fabbrica.

In passato la casa giapponese era stata criticata perché il processo di produzione della sua auto ecologica Prius era stato considerato troppo inquinante.

4 novembre 2009
In questa pagina si parla di:
Lascia un commento