La tosse grassa è un disturbo particolarmente frequente nella popolazione, soprattutto con l’avvicinarsi dell’inverno e delle malattie da raffreddamento. È quasi sempre il sintomo di un’infezione alle vie respiratorie e, per quanto fastidiosa, può rappresentare un utile meccanismo di difesa dell’organismo. Quali sono gli elementi che la caratterizzano e, non ultimo, esistono dei rimedi naturali utili al trattamento?

Prima di procedere all’analisi, è bene sottolineare come la tosse grassa possa manifestarsi sia in caso di disturbi banali che per patologie ben più gravi. Per questo motivo non dovrà mai essere sottovalutata: ai primi segnali, sarà indicato rivolgersi al medico curante. Inoltre, gli eventuali rimedi della nonna non possono considerarsi sostitutivi dei trattamenti farmacologici scelti dallo specialista.

Sintomi e cause

Così come suggerisce il nome, la tosse grassa si caratterizza per l’espulsione di una sostanza viscosa e densa, ovvero il catarro. Questo espettorato è una normale secrezione delle mucose delle vie respiratorie, che si forma in bronchi e polmoni e viene poi spinta all’esterno. La sua funzione è quella di proteggere le vie aeree, poiché trattiene microorganismi e altri agenti esterni limitandone le loro capacità di infezione.

Normalmente la secrezione viene eliminata gradualmente, tanto che il soggetto non si accorge della sua presenza. Quando le vie aeree sono sottoposte a un’infiammazione, tuttavia, la quantità del catarro aumenta e interviene appunto la tosse per facilitarne e velocizzarne l’espettorazione.

Sebbene la tosse grassa sia un meccanismo naturale o il segnale di un’infezione in corso, può risultare particolarmente fastidiosa e debilitante. In caso di malattia le ripetizioni possono farsi particolarmente frequenti, anche distanziate di pochi minuti, rendendo la respirazione difficoltosa. Proprio perché sintomo di un disturbo più profondo, le cause possono essere le più variegate, dalle infezioni batteriche alle polmoniti, passando dalle influenze stagionali, dalle bronchiti e da molte altre patologie. Questa estesa variabilità è la principale ragione che dovrebbe spingere a richiedere un consulto, poiché solo il medico ne può stabilire l’origine, prescrivere eventuali esami diagnostici e impostare il percorso di cura. Normalmente il trattamento prevede farmaci mucolitici per sciogliere il catarro, ma anche antibiotici quando si sospetta un’infezione batterica.

Rimedi naturali

Sono molti i rimedi naturali, così come i ritrovati della nonna, che possono risultare utili in caso di tosse grassa. Così come già anticipato, è pero prima necessario vagliarne le cause con il medico per seguire il percorso di cura fornito, poiché erbe e tisane non possono essere considerate sostitutive dei normali farmaci, semmai come dei validi aiuti. Inoltre, il parere dello specialista sarà necessario anche prima dell’assunzione, poiché potrebbero presentarsi controindicazioni ed effetti collaterali anche gravi. L’auto-prescrizione, di conseguenza, non è mai consigliata.

Fra i rimedi della nonna, il più diffuso è certamente la tisana al miele e al limone o, in alternativa, all’agrume preferito. Indicata soprattutto per i banali raffreddamenti invernali, questa tisana calda unisce l’effetto lenitivo del miele al rinforzo dell’organismo garantito dagli agrumi, questi ultimi ricchi di vitamina C utile per incentivare il sistema immunitario a contrastare le infezioni. Per ridurre il senso di oppressione dovuto al catarro, inoltre, si consiglia il ricorso alla malva: grazie alle mucillagini di cui è composta, forma una barriera naturale sulle mucose indicate per ridurre l’infiammazione e controllare gli agenti esterni. La si può sempre preparare in tisana, dolcificandola proprio con il miele citato poc’anzi, ma è consigliabile non esagerare con le dosi poiché può avere degli effetti lassativi.

Spostandosi invece sui prodotti erboristici e fitoterapici, potrebbero essere indicati altea e tiglio poiché antinfiammatorie, ma anche echinacea, eleuterococco e astragalo date le loro capacità di stimolare il sistema immunitario. Questo ultimo gruppo, tuttavia, richiede particolare attenzione perché può presentare effetti collaterali fastidiosi o sovrapporsi ai farmaci già in uso.

Infine, degli aiuti validi provengono anche dalla dieta. L’aglio, ad esempio, ha un forte potere antibatterico e può fungere da stimolo al superamento delle infezioni. Lo stesso vale anche per zenzero e curcuma, mentre anice e liquirizia possono manifestare un lieve effetto fluidificante del catarro.

11 ottobre 2014
I vostri commenti
giuseppe, lunedì 23 novembre 2015 alle9:58 ha scritto: rispondi »

grazie di cuore mi siete stati proprio di aiuto.. giuseppe

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