Torturava e massacrava cani, per poi conservarne i resti in un congelatore. È questa la macabra vicenda di violenza sugli animali proveniente dagli Stati Uniti, dove un giovane è stato condannato a ben 28 anni di carcere per gli scioccanti atti perpetrati ai danni di decine di quadrupedi. Un caso che sta scuotendo gli Stati Uniti e che, grazie anche all’universo dei social, sta destando interesse e preoccupazione in tutto il mondo.

Il tutto è accaduto a Reno, nel Nevada, dove il venticinquenne Jason Brown è stato ritenuto colpevole di sette capi d’imputazione, relativi a maltrattamenti e crudeltà sugli animali. Secondo le ricostruzioni emerse durante il processo, il giovane avrebbe torturato decine di cani, per poi massacrarli e conservarne alcune delle parti, come teste e zampe, in un congelatore sito presso la sua abitazione. Sono stati proprio i rinvenimenti di questi resti da parte della polizia a inchiodare il venticinquenne, il quale pare filmasse le sue torture, e a determinarne la condanna a 25 anni di carcere.

Secondo quanto riportato dalla stampa Oltreoceano, il giudice Elliot Sattler ha affermato di non aver mai assistito a un simile caso nella sua vita, comparandolo in gravità alla violenza sui minori. Il giovane, il quale sembra abbia indossato un giubbotto antiproiettile per tutto il corso del processo, ha abbozzato le proprie scuse, svelando di aver avuto problemi di droga in passato.

Stando a quanto riferito da ABC News il colpevole, figlio adottivo di una coppia benestante di Reno, è stato arrestato nel luglio del 2014 a seguito di alcuni indagini della polizia, nonché a segnalazioni ricevute degli agenti, che ha rinvenuto quattro teste di cane chiuse all’interno di un piccolo congelatore di un motel della città, dove il giovane aveva trovato alloggio. Brown non potrà chiedere riduzioni di pena o la scarcerazione sulla parola prima di aver scontato 11 anni in carcere.

5 ottobre 2015
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